Un ultimo applauso per Dimitri

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Di

 

dimitri 

Di Corrado Mordasini 

Uyuyuyuyuyuyuyuyuyuyuiiiiii!” Questo per me sarà sempre Dimitri, quel suo verso inconfondibile quando come clown accompagnava il circo Knie. Con gli anni questa immagine si è fusa con la scuola di Verscio, da dove io passavo regolarmente per andare in valle.

La sua scuola, dove decine di pagliacci, mimi e giocolieri hanno preso il volo. Il volo per un’arte antica, un’arte che risale probabilmente al paleolitico, quando uno raccontava e la tribù lo stava a guardare intorno al fuoco. Usava gesti ampi, quell’uomo irsuto, e si dipingeva la faccia, per sottolineare la sua storia. Poi divenne rituale e poi teatro, quello delle maschere greche, le cui smorfie rappresentavano anche i sentimenti. Poi venne il medioevo, coi giocolieri, i trovatori e i cantastorie e alla fine la commedia dell’arte, con maschere antiche, recuperate da tradizioni tribali vecchie di migliaia di anni. Arlecchino, pulcinella, Meneghino, Gianduia… e poi i clown dell’800 nei circhi col naso rosso ei capelli arruffati, le movenze goffe e infantili, i versi animaleschi.

E Dimitri è degno erede di questa storia che attraversa le ere. Allievo di Decroux e di Marceau, porta la sua arte in tutta la svizzera e poi nel mondo. Far ridere la gente è la cosa più bella del mondo, amava dire. E aveva ragione. In un mondo di lacrime e sangue, una risata rimane il miglior regalo senza tempo.

Oggi Dimitri se n’è andato,e  con lui se n’è andata un’icona importante del nostro Ticino, un marchio forte, con quella bocca a 64 denti e le virgole nere sugli occhi. Negli ultimi anni si era anche schierato contro l’imbarbarimento del dibattito politico, stigmatizzando insieme a Padre Callisto i metodi della Lega. La Lega, che di icona ha solo quella del Nano, non si è fatta pregare,e ha cominciato a colpire Dimitri e la sua scuola. Ma lui se ne fregava, e il suo lavoro è andato avanti, fino alla fine dello spettacolo. Come Calvero, il clown di Luci della ribalta, interpretato da Charlie Chaplin. Calvero muore sul palco. Cadendo in un tamburo, e riesce a fare diventare una caduta fatale l’ultima gag della sua carriera.

Ci piace pensare che anche Dimitri, negli ultimi istanti, abbia sentito gli applausi, come Calvero

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