Vive la vie!

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Di

FRANCIAdi Corrado Mordasini

Nizza è Costa Azzurra, ci andavano in vacanza i miei cugini. Tutti gli anni. Io non ci sono mai stato. Però è dannatamente vicina. Insomma: Savona, Imperia e poi il confine di Ventimiglia. Le Alpi Marittime scivolano attorno alla Liguria per adagiarsi in mare, in una terra che è anche mezza Italia. Una di quelle belle zone incerte, come Trieste, dove due popoli mischiano, di solito, il meglio delle loro culture.

Oggi un Nizzardo ha compito una strage stupida e paurosa. La differenza è che non ha avuto bisogno né di bombe né di fucili mitragliatori: uccidere è dannatamente facile. Ed è questo forse che fa più paura. D’altronde, due giorni fa, un incidente ferroviario in Puglia ha fatto 22 morti e decine di feriti, ma nessuno di noi ha paura di andare in treno. Nell’89 l’incidente ferroviario di Eschede in Germania fece 101 morti e 100 feriti gravi. Ma continuiamo a prendere il treno.

Questo per dire che la paura del terrorismo è idiota. Il terrorismo è come una tempesta, un terremoto, un incidente ferroviario. Non puoi farci assolutamente nulla. Possiamo solo continuare a vivere senza cedere a quella paura irrazionale che ti morde la nuca. L’alternativa è non vivere più. I bambini palestinesi nascono con la paura della morte, ci convivono e ci giocano. Loro non possono scegliere di non viaggiare o di stare chiusi in casa. Vivono e basta. E come loro milioni di persone, chi con più speranze chi con meno. La vita è come un fiume anch’esso fuori dal nostro controllo, come la morte. La morte esiste. Punto.

Se ad ammazzarti è un camion al casello di Cinisello Balsamo o sulla Plage des Anglais, poco cambia. Cerchiamo di continuare a vivere propugnando la pace e non l’odio, sennò poi potremo solo dire: chi è causa del suo male, pianga se stesso.

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