Che facciamo col professore palermitano?

Di

imagedi Corrado Mordasini

Boris Bignasca interroga il governo in merito alle esternazioni di Ruggero D’Alessandro, dipendente a tempo parziale del DSS, per il Mattinonline siciliano ma invece di nazionalità svizzera, che in alcuni suoi post su Facebook ha difeso i migranti e criticato la politica svizzera di accoglienza, tacciando inoltre la Lega di atteggiamento fascista e razzista:

Il funzionario pubblico palermitano Ruggero D’Alessandro, professore alle dipendenze del Dipartimento della sanità e socialità del Cantone Ticino (…)i è reso autore di alcune azioni che lasciano a dir poco perplessi. Infatti, nel mezzo della grave emergenza migratoria a cui il nostro Cantone è sottoposto, (…) D’Alessandro ha utilizzato la mail del Cantone per diffondere un messaggio propagandistico con cui viene chiesto di spalancare le frontiere ai migranti economici e finti asilanti. Mentre le nostre istituzioni e le nostre forze dell’ordine lavorano con impegno per garantire la sicurezza dei cittadini e far rispettare la legge, è alquanto bislacco che dal Cantone partano delle mail del genere, magari pure in orario di lavoro.”

Finti asilanti. Naturalmente, come sempre, il mantra dei finti asilanti. Asilanti veri non ne esistono. Poi Boris si mette a snocciolare i post incriminati, che peraltro sono in buona parte condivisibili da chi ha un po’ di obiettività. Scrive appunto D’Alessandro:

Del resto la Svizzera sa bene come fare: durante la guerra 39/45 si è salvata il culo rifiutando ebrei, inventando la “J” sui passaporti, con il nazista consigliere federale Rotmund, vendendo armi a Hitler. Vergogna ieri e vergogna oggi!!”.

Verissimo, anche se a Boris danno fastidio queste sono verità storiche, confermate anche dal rapporto Bergier, fatto stilare dalla Confederazione. Se i Bignasca si offendono e vogliono fare revisionismo storico non diano la colpa a chi dice solo la verità. Se tua mamma fa la puttana ti puoi anche offendere, ma la realtà rimane.

Alla fine Boris chiede:

Che sanzioni intende emettere il Governo nei suoi confronti? Sussistono i presupposti per un licenziamento? Verrà aperta a breve un’inchiesta?

Noi diremmo che, giustamente, la sanzione che deve ricevere il signor D’Alessandro è la medesima che ha ricevuto Jimmy il Fenomeno (il fratello di Roberta Pantani) per aver insultato dei Consiglieri comunali su Facebook: un ammonimento e una bella promozione poco dopo. Sei contento Boris?

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