Dan Craven, un gelato e la crono

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Tutti hanno ancora negli occhi e nella testa l’impresa straordinaria di Cancellara durante la crono di Rio. Fabian si è preso di diritto un posto nell’olimpo del ciclismo e dello sport nazionale chiudendo una carriera straordinaria con l’impresa più grande. Ma alla crono dell’altro giorno c’era anche un ragazzo tranquillo, con zero stress addosso, con una barba incolta e i capelli altrettanto malmessi. Lui è Dan Craven, 33 anni, della Namibia.

Dopo la gara in linea che ha aperto i Giochi, è rientrato al villaggio olimpico a mangiarsi un gelato e bere una birra, mentre ancora c’erano interviste, contro interviste, analisi tecniche e i vari commenti della stampa internazionale. E lo voglio pensare cosi, l’altro giorno, mentre sorseggiava una birra al villaggio olimpico, seduto a un bar e riceve un messaggio: “Si è liberato un posto per la cronometro di mercoledì. Ti iscrivi?” Ancora con la schiumetta di birra che scivola tra i peli della barba, Dan abbassa l’occhiale e rilegge il messaggio. Mille dubbi addosso, allenamento meno che zero sulla crono, bici assolutamente inadeguata alla prova. Da professionista diresti di no, subito. Dan prende tempo, sente gli amici, twitta anche un post chiedendo che fare, ma prima dell’arrivo delle risposte a Dan scatta quel qualcosa che solo l’Olimpiade sa far nascere. Quante volte ancora la Namibia potrà correre una crono alle Olimpiadi? Quando potrà essere ancora tra i 35 atleti al mondo che corrono la corsa contro il tempo in qualsiasi altra manifestazione internazionale? Allora accetta. Non ha nulla da perdere. Rappresenterà la Namibia alla crono di mercoledì.

Dan è arrivato a 15 minuti e mezzo da Cancellara, ultimo classificato, ma felice. Felice per essersi ancora preso sulle spalle la sua Namibia, i suoi 2 milioni di abitanti e portati a spasso per le strade di Rio e nelle televisioni del mondo intero, facendoli conoscere e apprezzare. Perché uno come Dan Craven puoi solo apprezzarlo. Alla fine del suo percorso ha anche l’onore di sedere per qualche minuto sulle sedie dei tre migliori classificati, ma all’arrivo del quarto concorrente lui è già fuori, ha avuto il tempo di farsi una foto, scherzarci con un tweet.

La corsa è finita, si sente echeggiare il salmo svizzero, si alza la bandiera rossocrociata, Cancellara piange e Dan lo vede, alla tele di un bar, mentre dà una leccata vigorosa al suo meritatissimo gelato.

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