La famiglia… come educhiamo i nostri figli rispetto a chi ha una “vita faticosa”?

Pubblicità

Di

educazione figlidi Lara Allegri

Ho appena finito di rispondere a un’intervista sulla famiglia e una domanda in particolare mi ha colpita. Mi si chiedeva come si sposano l’aspetto dell’educazione ai figli e quello della misericordia verso chi ha una vita faticosa, nella mia esperienza.

Ho cercato nella mia mente uno dei sermoni che potevo aver fatto ai miei figli, ma (per fortuna!!!!) non ne ricordo. Non so quante volte da piccola mi son sentita dire che dovevo mangiare perché in Africa morivano di fame! Come se la mia obesità potesse sfamare quella povera gente. Non so quante volte nella mia vita mi sono sentita in colpa perché io avevo e altri no. Non per mia scelta, assolutamente, ma di fatto io ero fortunata e quindi… cattiva! Ricordo di aver accarezzato il desiderio di andare in Ruanda in una missione, subito dopo aver preso il diploma di infermiera. Poi è scoppiata la guerra e non mi sono mai mossa dal fortunato e ricco canton Ticino.

Da ragazzina uscivo raramente dai nostri confini cantonali. Appena maggiorenne mi sono recata a Lourdes con un pellegrinaggio. Ero rapita dai canti e da tutta quella gente in processione che alzava al cielo richieste e suppliche. Persone disperate che riponevano nella Santa tutte le loro speranze. Ceri costosissimi, quasi che la Madonna volesse fare il Miracolo solo a chi spendeva di più. Poi, appena fuori dal cancello del Santuario, era pieno di mendicanti che ti frugavano nella borsa. Col tempo la mia solidarietà all’estero si è limitata alle offerte a varie associazioni sul campo. Non si può mica insegnare ai figli a compilare una cedola di versamento! Anche perché alla fine non è questa la vera solidarietà. Ho imparato la solidarietà da mio padre. Un esercente che non ha mai rifiutato un piatto di minestra o un bicchiere d’acqua a chi era nel bisogno. Lui che era sempre al lavoro nelle società del comune, attivo anche nel municipio locale. Con la scusa del panettone da regalare a Natale, andava a trovare tutti gli anziani del paese.

Nel mio piccolo mi rendo conto di aver seguito il suo esempio, insegnando ai miei figli a far visita ai malati. Parlando loro delle difficoltà delle persone e delle famiglie che si rivolgevano a noi. Li ho stimolati ad accogliere le persone bistrattate a scuola. A denunciare gli atti di bullismo. Li ho portati con me, fin da piccolissimi, a far visita ai defunti, ai funerali delle persone conosciute. Hanno imparato l’accoglienza con l’esperienza dell’affido familiare. Un cammino tutt’altro che facile, che li ha messi e che li mette a dura prova, ma che ha insegnato molto a tutti noi. Ultimamente hanno scelto di accompagnarmi nell’opera di volontariato al Campo Invalidi della Fondazione Vita Serena a Olivone. In questo ambito molti volontari giovanissimi, accompagnati da dei professionisti del ramo sanitario, accudiscono al 100% anziani e invalidi. Una vacanza diversa, bella e arricchente. Ne son stati talmente entusiasti da aver già detto di voler tornare il prossimo anno.

E alla fine ho scoperto che per educare i miei figli, devo sporcarmi io. Devo dare l’esempio e appassionarmi a quello che sto facendo. Solo educandomi educo, solo espandendo il mio cuore posso espandere il loro.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!