Lara Filippini e i pedofili

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Di

lara filippini 2di Corrado Mordasini

Spiace dover sempre mazzuolare la piccola mascotte dell’UDC, ma l’estate sembra costringerla a inanellare una serie di dubbie dichiarazioni che difficilmente possiamo lasciare cadere.

È ancora calda la sua filippica sulle unioni omosessuali paragonate ai rapporti con animali (http://gas.social/2016/08/05/lara-filippini-un-po-piu-di-sberle-da-piccola/), che Lara Filippini se ne esce con una lettera al vescovo Lazzeri, in merito alla condanna di un ex sacerdote per atti sessuali su fanciulli.

C’è da dire che coi pedofili giochi facile. Non ho ancora trovato nessuno che vada in giro a dire “poveri pedofili”. Insomma, sono quei temi su cui sono d’accordo tutti, anche i pedofili stessi. Filippini esorta dunque il vescovo a dare chiare tracce sul tema della pedofilia, come indicato sia da papa Benedetto XVI sia da papa Francesco. Ultimamente la Filippini sembra una Maria Goretti d’assalto. Sarà il sole agostano, che surriscalda i neuroni della deputata UDC avvicinandola a Dio.

“Le chiedo che d’ora innanzi quando saprà di uno di questi sacerdoti dalle “tendenze vergognose”, se confermate nei fatti, di inviare alla Congregazione preposta a Roma, la richiesta di ridurli allo stato laicale (anche per coloro che sono già stati condannati), rimettendoli al braccio secolare affinché siano condannati secondo le leggi vigenti”, 

Uella! Il braccio secolare. Siamo quasi commossi da questi arcaici e desueti termini che sanno tanto di inquisizione, ma fin qui niente di strano, la Filippini è libera di pensarla come vuole. Addirittura il collega Galeazzi le fa eco, sbertucciando Armando Boneff, ex parlamentare PPD. Boneff ha recentemente stigmatizzato l’intervento sproporzionato di una volante della polizia che, in errore, intendeva multare una donna in chador (permesso dalla legge). Galeazzi tira fuori un cavallo di battaglia anticlericale ribattendo a Boneff: caro collega, mi sarei aspettato da te, uomo di fede e nelle fila di un partito vicino alla chiesa, una presa di posizione forte sul mondo nascosto e mostruoso dei pedofili in generale e in particolare su quelli che si nascondono all’interno della Chiesa”. Insomma, l’UDC si lancia nella giusta crociata antipedofili.

Peccato che bisognerebbe ascoltare meno Twitter e Facebook e stare più attenti al voto parlamentare. Eh sì, perché una recente modifica della Legge federale che chiedeva la segnalazione automatica in caso di abusi su minori è stata bocciata.

E da chi? Ve lo dico? Volete davvero sapere chi sono gli amichetti e colleghi che a Berna hanno seguito pedissequamente la Commissione legislativa mentre i socialisti amici dei pedofili votavano contro? Esatto! La cordata PLR/UDC. Ma i ticinesi avranno sicuramente portato alta la fiaccola dell’aiuto ai minori minacciati, vero? No, peccato. Né Chiesa (UDC), allineato coi compagni di merende, né i soci leghisti Quadri o Pantani hanno approvato la modifica di legge.

Lara sarà nel partito giusto? Forse una svirgolata nel PPD sarebbe più corretta e le creerebbe meno imbarazzo.

filippini voto

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