Non è una questione di appartenenza politica, ma di umanità

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Di

foniodella Redazione

In un recente dispaccio alle sue truppe, Lorenzo Quadri ha tirato bordate verso i socialisti che sono andati a Como per vedere con i propri occhi e rendersi conto della situazione dei migranti addossati alla frontiera, a pochi metri da Chiasso. Per l’assenteista consigliere nazionale, insomma, è sbagliato rendersi conto di quanto avviene dietro l’angolo, osservare l’umanità che lì è costretta a vivacchiare, vedere e non finir più di contare i minori non accompagnati che conserveranno per tutta la loro vita l’esperienza di un autentico viaggio della speranza.

Evidentemente, interessarsi a questa situazione non è una questione di appartenenza politica ma di semplice umanità. A dimostrazione di ciò, oggi il PPD ha inoltrato un’interrogazione in materia al Consiglio di Stato. Fonio, Agustoni e Pagani, infatti, hanno lo stesso desiderio di vederci chiaro che hanno i socialisti, che abbiamo noi e che ha chiunque abbia dentro di sé un briciolo di umanità, di sensibilità. Nell’interrogazione, oltre alla richiesta che sulla struttura prossimamente operativa a Rancate vengano garantite le condizioni di trasparenza e umanità, trova spazio una questione di stringente attualità. Leggiamo infatti:

Sempre in tema di migrazione si chiede al Consiglio di Stato, a tutela dell’operato delle autorità preposte, di chiarire la prassi adottata alla frontiera, poiché da quanto riportato dai media, è stata sollevata la problematica di migranti a cui verrebbe precluso il diritto di richiedere l’asilo. Si fa riferimento in modo particolare a persone vulnerabili, quali minorenni non accompagnati, donne incinte e donne sole con bambini piccoli.

Fonio, Agustoni e Pagani chiedono, insomma, quale prassi venga seguita con i migranti che a Chiasso richiedono asilo e se, soprattutto, alla frontiera vengano garantiti loro dei mediatori culturali che possano aiutarli con la lingua garantendo, così, una buona comprensione reciproca.

Non è essere spalancatori di frontiere, questo. È semplicemente vigilare affinché i diritti e le leggi vengano rispettate. Un migrante deve avere la possibilità sia di farsi comprendere sia, se lo desidera, di richiedere asilo. Poi ci penseranno le autorità competenti a decidere se quella persona ha diritto o meno all’asilo, è la stessa Sommaruga ad averlo ribadito fino allo sfinimento.

Ma il diritto ad avanzare una richiesta di asilo e spiegarne i motivi deve essere garantito a chiunque. Ed è la legge, tanto cara a certi sceriffi, a dirlo.

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