Robbiani salta un’interrogazione

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Di

robbiani mortedi Daniele Danesi

Alle interrogazioni di Robbiani siamo abituati e rassegnati. Tanto per ricordarne qualcuna, c’è quella mitica dello scorso aprile, a cui il Consiglio di Stato ha risposto per le rime, riconoscendo e biasimando la propensione al pregiudizio politico di Robbiani il quale ha chiesto se fosse normale che un docente, ovviamente sinistroide, dichiarasse pubblicamente di uccidere gli studenti. Un’altra memorabile è quella sulle misure adottate dal Cantone per prevenire la scabbia che gli immigrati avrebbero indubbiamente portato con loro e, tanto per citare un altro esempio, non era affatto male nemmeno l’interrogazione con cui ha chiesto lumi sul costo dei mandati diretti assegnati dal Cantone.

Il fatto è che Robbiani le interrogazioni non le sa proprio fare, le imbastisce male dall’inizio. C’è modo e modo di chiedere le cose e, in genere, quando inizi una domanda con “è normale che?” finisce sempre maluccio. “È normale che quando accendo l’auto sento odore di caffè?” o, ancora, “è normale che la connessione internet sia lentissima?”, “è normale che il cane mi faccia pipì addosso quando rientro a casa?” Questo genere di domande indispettisce chiunque. (Robbiani, se proprio non ce la fai ad aspettare, le risposte te le diamo subito: no, no e “sì ma solo se è il tuo”).

La madre di tutte le interrogazioni, la capostipite di tutte le domande legittime però Robbiani l’ha saltata a piè pari, quindi la proponiamo noi:

Per fronteggiare il rischio terrorismo durante il Festival del cinema di Locarno, il Dipartimento delle Istituzioni ha predisposto un complesso presidio di polizia il quale, spalleggiato da un servizio di intelligence definito top secret (sic!), non è riuscito a impedire l’unico episodio di disordine, messo in atto da un ubriaco. Chiedo quindi al Consiglio di Stato: quanto è costato al contribuente questo destrorso impianto di sicurezza? Come sono giudicati i risultati di questo pomposo impianto? In futuro verranno adottate altre inutili misure?

Ovviamente qualcuno obietterà che se non ci sono stati attentati è proprio grazie all’avamposto di cecchini e al lavoro di intelligence voluti da Gobbi. Del resto la differenza tra i vertici politici della Lega e un comico è che quest’ultimo sa di non essere un politico.

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