Bravo Lorenzo, e via di nuovo a minacciare!

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È un vero peccato che un politico di razza come Lorenzo Quadri sia capace, dalla sua pagina Facebook, di inveire e minacciare. Praticamente ogni suo post termina con velate o non tanto velate minacce contro chi non condivide la sua visione del mondo. Lo ha appena fatto col Quotidiano di Herber “Avanti così, che al momento dell’iniziativa No Billag vedete che succede…”

Ora se la prende con Mirko D’Urso, direttore del centro artistico del MAT (il Movimento Artistico Ticinese), reo di aver pubblicato un paio di video satirici sulla votazione “Prima i nostri”. Lapidario Quadri:

“A me viene in mente un’altra gag, altrettanto divertente: azzeriamo i contributi pubblici al MAT.”

Siamo alle solite, non la pensi come noi? Ti minaccio, ti tolgo i sodi, ti smerdo sul Mattino. Non so voi, io questi li chiamo metodi fascisti. Non si usano più il manganello e l’olio di ricino perché non ce n’è più bisogno, oggi sono sufficienti i social media e il giornale. D’Urso però non si lascia intimidire e risponde a Quadri:

“Caro Signor Lorenzo Quadri mi spiace che lei debba sempre far leva sui contributi pubblici che riceve il MAT che ammontano a 5000.- all’anno a livello comunale e 0.- a livello cantonale. Le ricordo che MAT e Mirko D’Urso sono due cose ben distinte, un po’ come Lega e Borradori. Il MAT è apolitico, ha allievi leghisti, udì, plr, ppd, ps. Ha insegnanti cattolici, laici, buddisti, ciellini. Ha insegnanti di destra e di sinistra. Da noi non conta l’appartenenza politica, ma la qualità didattiche delle persone. Io chiaramente ho le mie idee. Come lei ha le sue. Se fosse informato dovrebbe sapere che il MAT acquista circa 7000-8000 CHF di biglietti all’anno al LAC (ma lei ci va ogni tanto? non l’ho mai vista), paga le tasse a Lugano e a livello cantonale, e paga circa 25’000 CHF di avs all’anno. Se fosse informato saprebbe che il MAT è presente a tutte le fiere luganesi, pagando 6000-7000.- all’anno di stand. Insomma io credo che lei sia abbastanza colto per evitare battute a mo’ di slogan.”

All’accusa di Quadri, secondo cui D’Urso avrebbe offeso il 60% dei ticinesi, D’Urso risponde facendo notare da quale pulpito venga l’accusa:

“E’ davvero buffo il fatto che lei ogni domenica pubblichi vignette e frasi cattive e insultanti nei confronti di ogni avversario politico e poi si irrita per una caricatura del genere.”

Quadri insiste sui presunti insulti al benedetto popolo sovrano che, secondo lui, quando è in maggioranza è peggio della regina d’Inghilterra e chi ne mette in dubbio il potere rischia la testa. Mirko D’Urso, lucido e preciso, risponde che:

“Secondo il suo punto di vista qualora il suo sindaco dovesse apprezzare quello che fa il MAT andrebbe rimosso? Mi faccia capire. Lei è libero di essere una persona che non ama la satira ma minacciare ritorsioni lo trovo indegno per il ruolo che ricopre. Avete in mano il Ticino , sarebbe ora che faceste qualcosa per cambiarlo come voi volete piuttosto che comportarvi sempre da antagonisti e vivere di slogan. Le faccio una proposta: ci vediamo domani davanti alla croce rossa di lugano alle 14.00 e facciamo entrambi una bella donazione per le famiglie povere del Canton Ticino. 1000.- Ci sta?”

Aspettiamo i 1’000 franchi di Quadri, ma siamo sicuri che li ha già elargiti ai noss vecc.

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