Buttiamo nel cesso 190 milioni?

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Secondo una notizia pubblicata dalla NZZ am Sonntag Peter Wanner, editore di Az Medien (di cui fa parte l’emittente privata di Zurigo TeleZüri), rivendicherebbe dallo Stato 100 milioni all’anno per creare una TV che faccia concorrenza alla SSR.

E dove propone di prenderli, questi soldi, il Wanner? Soprattutto nel budget, definito “incredibilmente alto”, che la chiave di riparto della SSR garantisce alla RSI. L’interessato ha poi in parte smentito, ma non sul punto specifico che ci riguarda.

Capita la musica? La solidarietà confederale che dopo un lungo e difficile lavoro politico aveva garantito il diritto della Svizzera italiana a disporre di una vera televisione si sta sgretolando a vista d’occhio.

Difendere questo diritto, e i 190 milioni all’anno che su questa base vanno a beneficio dell’economia regionale, è un obiettivo fondamentale per la regione. Sono pronte le forze politiche ticinesi (tutte, compresi gli autoproclamati difensori della Patria subalpina) a impegnarsi davvero per difenderne gli interessi?

Certo, la RSI non è perfetta. Come non lo sono le scuole, le strade e gli ospedali. A commento di un articolo su un tema simile il solito furbone ha scritto che lui è contro la RSI perché gli è antipatico Fabrizio Casati. Ok, lasciate fare a Peter Wanner e a starvi antipatici potranno essere solo il Gabibbo e Platinette.

Insomma: niente RSI, niente Svizzera italiana.

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