“Chi cambierà davvero le cose?”

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Sicuramente il prossimo 25 Settembre i cittadini ticinesi voteranno in massa l’Iniziativa UDC “Prima i nostri”.

Nulla da obiettare sull’intenzione degli elettori. La situazione è tesa sul mercato del lavoro, si percepisce un malessere galoppante in cui, peraltro, alcuni partiti navigano alla grande.

Questa iniziativa però sarà un bel banco di prova per l’UDC autoproclamatosi difensore della patria. Come dicono in molti, infatti, l’iniziativa non è di facile applicazione, anzi rasenta l’impossibile sotto molti punti di vista.

In primis, il Diritto del Lavoro è gestito a livello federale, quindi in ogni caso la legge dovrà passare da Berna. Qualcuno potrebbe anche dire “almeno mandiamo un segnale”, però sarebbe anche ora che qualcuno smettesse di inviare segnali e facesse qualcosa di concreto.

Il secondo motivo è che volenti o nolenti, il popolo svizzero ha votato più volte a favore degli accordi internazionale ed è ora di capire che in questo mondo non siamo gli unici. Noi abbiamo bisogno degli altri, come loro di noi. È normale, si chiama civiltà.

Di base sembra che chi propone queste iniziative lo faccia con il sentore che difficilmente possano essere applicate per poi sbraitare e incolpare le altre forze politiche di andare contro il volere del popolo. Forse siamo maliziosi, ma boh a pensare male ogni ci si azzecca.

Prima i nostri va ulteriormente ad incasinare una situazione non facile da questo punto di vista a livello internazionale, rendendo ancor più difficili i salti mortali che bisogna fare per trovare una soluzione per il 9 Febbraio. Altra votazione che puzzava di demagogia lontano un miglio, aldilà di qualsivoglia idea politica.

Il banco di prova dicevamo. Già perché il 25 Settembre voteremo anche a “sinistra” con “Basta al Dumping salariale” e “AVS Plus”.

Non scordatevi chi e cosa avete votato a conti fatti. E guarderemo chi è riuscito davvero cambiare le cose.

Ticinoblog

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