Dumping: le bugie dette e le risposte da dare

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Il Governo ha paura, dunque mente. In tutti questi anni, il Consiglio di Stato si è guardato bene dal fare qualcosa di serio contro il peggioramento continuo delle condizioni di lavoro in questo Cantone. L’iniziativa Basta con il dumping salariale in Ticino, unica proposta concreta e consegnata già nel 2011, ha dovuto aspettare ben cinque anni per essere messa in votazione.

È chiaro che il Governo, oltre a non voler fare nulla per arginare il peggioramento dei salari di chi lavora in Ticino, ha paura delle proposte di chi è invece determinato a fare qualcosa. E, avendo paura di perdere, ha deciso di giocare sporco. Lo ha fatto allungando l’iter per la votazione di una proposta in sé molto semplice non solo oltre i tempi legali, ma anche oltre ogni ragionevolezza. Ha giocato sporco forzando i tempi della votazione in Parlamento di un controprogetto che non è nemmeno un tentativo annacquato di combattere il dumping. Ha giocato sporco gonfiando i costi dell’attuazione dell’iniziativa, confondendo le persone attive con la popolazione totale di questo Cantone. Infine, ha giocato sporco censurando gli iniziativisti che hanno semplicemente detto quanto è ormai sotto gli occhi di tutti: il Governo mente.

In nome di un bon ton tutto ticinese, il Governo e i partiti che lo compongono possono mentire spudoratamente, infrangere regolamenti e leggi impunemente, insultare e prendere in giro le persone e la loro intelligenza. Ma i liberi cittadini, i componenti del cosiddetto popolo sovrano, non possono rispondere a tono, dicendo pane al pane e vino al vino. Il Governo mente! E io voto Sì all’iniziativa Basta con il dumping salariale in Ticino e No al controprogetto.

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