E giù legnate sulle balle

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Certo che a farci del male siamo specialisti. Nessun altro partito riesce a radunare una tal pletora di individualisti, cocciuti e suicidi. Non parliamo del Partito Socialista in generale, ma delle persone che lo compongono. Se a volte l’individualismo e la fuga in avanti sono buone cose, a volte invece sono non solo cadute di stile, ma pecche che non fanno che confermare nell’elettorato, sia contro che pro, la confusione che impera.

Passata l’iniziativa “Prima i nostri”, sembra che sia fiorito un giardino dell’assurdo. E allora assistiamo all’uscita del Consigliere nazionale argoviese Cedric Wermuth che si fa voler bene dicendo che la votazione relativa a “Prima i nostri” va annullata. Errore. Una cosa votata è votata. Il popolo si è espresso e torto o ragione mica, si possono annullare le cose. Rivotare sì, lo prevede la democrazia, anche 40 volte. Annullare no.

Poi è la volta di Jacqueline Badran, un’altra consigliera nazionale, che invece dichiara: “avrei votato sì anch’io”. Errore. Vai contro la politica generale del partito che combatte iniziative populiste e inapplicabili. E qui al militante cominciano un po’ a girare le balle, e si domanda perché non ci prendiamo anche a randellate sulle gengive.

Il colpo di grazia lo danno due consiglieri comunali di Berna, sempre PS, Fuat Köçer e Halua Pinto de Magalhães che non si sa cosa abbiano bevuto o fumato di recente ma che propongono di dare la precedenza agli stranieri nell’assunzione di docenti. E qui ti verrebbe voglia di prenderli a sberle, perché proporre una cosa del genere in un periodo come questo è come andare nel campo apache a gridare che Geronimo è un deficiente.

È già dura essere di sinistra. La coerenza, il lavorare tanto e bene, la fatica di seguire tutto, il clima xenofobo che avanza in tutta Europa. Si cerca di essere entusiasti, di rinnovare dei progetti, di crearne di nuovi. Poi ti escono questi geni che distruggono in un minuto il lavoro di mesi, che non sono capaci di non sparare stronzate, perché diciamocelo chiaro, queste sono stronzate, che fanno errori di comunicazione madornali ed elefanteschi.

A me e a tanti altri questa gente ha stufato. Manca una coerenza e una disciplina di partito, questo è un coro stonato, indice di problemi, speriamo risolvibili, alla base di un movimento che ha fatto grandi cose nel passato e può fare grandi cose in futuro. Ma ora, di fronte all’avanzata di una destra sempre più cafona e incivile, cade in preda al panico e si mette a correre nell’aia come una gallina senza testa.

Questo invece è proprio il momento di serrare i ranghi, di essere compatti e disciplinati. SÌ! DISCIPLINATI. Basta con le sparate ad effetto per farsi riprendere dal giornalista di turno e basta con la faciloneria con cui, con la scusa del diritto all’individualismo, si fa del male agli altri. Siamo in tanti e possiamo agire solo se uniti. I presenzialismi sono da mettere da parte o da concordare. L’alternativa è il caos. E questo problema aumenterà con le tensioni. Io non ho le ricette ma mi ci metto d’impegno.

Consigli e suggestioni, sono ben accetti. Che si deve fare?

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