Ecco come ti raggira il Mattino

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Il Mattino è un fenomeno culturale e, in rete, il dibattito attorno alla qualità di ciò che propone divampa, si sopisce e poi divampa ancora senza apparente logica di regolarità.

C’è chi lo ama (e non solo a destra), c’è chi lo ama meno (e non solo a sinistra) e c’è chi dice di non leggerlo anche se, quando penso a questa categoria, mi viene sempre in mente Ilona Staller. Nel 1987, quando è stata eletta alla Camera, tutti dicevano indignati di non avere votato per lei.

Il Mattino c’è ed è fatto per essere letto. Per chi crede in modo acritico a ciò che scrive è la Bibbia, chi ha la malvagia abitudine di usare il proprio cervello può giungere a pareri diversi. Questo però vale anche per il Corriere del Ticino, per La Regione e per tutti gli altri media locali ed esteri. Il Mattino esiste ed è un organo di partito e, nonostante leghisti e redattori si sgolino per fare credere che la Lega nulla può sulle decisioni editoriali, questa storiella è decisamente inflazionata. Sarebbe utile comprendere se è una bugia bianca oppure se è una frottola bella e buona, raccontata per sedare le coscienze delle persone più influenzabili e credulone. Tra le due cose c’è una differenza enorme: la prima classificherebbe Il Mattino in un certo modo, la seconda lo avvicinerebbe molto al cestino della spazzatura.

C’è modo e modo di informare e ognuno si abbevera dove meglio crede. Ciò però non significa per forza di cose essere informati e un popolo disinformato è un popolo meglio governabile. Qualcuno crede davvero che questo valga solo per l’Italia? In tutti i paesi del mondo i media hanno fissato le priorità di questo periodo storico: migrazione e terrorismo. In Ticino, grazie ad un certo tipo di stampa, l’estate 2016 verrà ricordata per il burkini. Ci sono strumenti per comprendere e per giungere – ognuno per conto suo – a conclusioni tangibili. Eccone alcuni presi in prestito dal mondo della matematica, della logica e della psicologia che Il Mattino usa in abbondanza, per irretire il lettore meno critico e preparato.

Scommesse statistiche

Convincere il lettore che alcuni eventi casuali sono in realtà seriali perché, in virtù di una statistica mai citata né supportata da elementi scientifici, è certamente così. “Il signor Bernasconi, a bordo della sua Renault Twingo con targhe comasche, non ha rispettato il semaforo rosso. Del resto lo dice una statistica, i comaschi non amano i semafori”.

Cause illogiche

Se due eventi si verificano insieme o in prossimità l’uno dell’altro, allora uno dei due è concausa del precedente. “Se fai un rutto e subito dopo starnutisci, ciò che hai mangiato ti sta facendo venire il raffreddore”.

La regola che conferma le eccezioni

Se un fatto reale lede la credibilità di un postulato, allora si tratta di un’eccezione. “Un immigrato nigeriano ha trovato un portafoglio e lo ha riportato al legittimo proprietario”. Non può essere che un’eccezione, perché in genere i nigeriani svuotano il portafoglio e poi lo mangiano.

O è sì, oppure è no

Un fatto può avere solo due conseguenze, antitetiche tra loro, senza possibilità che si configurino altre vie. “Il palermitano che ha usato l’email professionale per esprimersi in modo consono contro la Svizzera deve essere licenziato”. Una sospensione, magari senza stipendio, una lettera di scuse così come una crocifissione autoinflitta sono tutte ipotesi da scartare, ancora prima di verificarne l’opportunità.

Le origini

Se un fatto è commesso da uno svizzero è di certo regolare. Si entra nell’irregolarità quasi certa se è stato commesso da uno svizzero di carta o da un rigommato. Se lo stesso fatto è imputabile a un italiano, un turco o a un uomo la cui pelle è di mezza tonalità al di sotto del bianco, allora è certamente gravissimo.

Prove inoppugnabili

Una teoria diventa assiomatica se difesa da una persona competente in materia o da un certo tipo di letteratura. “L’Everest si è formato in 40 giorni, c’è scritto sul Vecchio Testamento”. “Gli ebrei sono inferiori, lo ha scritto Hitler”.

La bontà della cacca

Occorre fare qualcosa perché lo fanno in molti. “Anche il Regno Unito dice no all’Europa, perché la Svizzera dovrebbe dire sì”. “La cacca è buonissima perché le mosche non possono avere tutte torto”.

Svalutation

Poiché l’affermazione di un tale si è dimostrata falsa, allora tutto ciò che dice è falso. (Qui una parentesi a vantaggio dei leghisti indefessi: se così fosse Il Mattino, non proprio immune dal riportare bufale, pubblicherebbe solo notizie false. Fate voi.)

Sineddoche

Se una parte di un discorso è condivisibile o vera, allora è vero e condivisibile anche tutto il resto. “Una parte dei migranti respinta alla frontiera non vuole fermarsi in Svizzera, quindi li blocchiamo tutti”.

C’è caso e caso

Raccontare le vicende di una persona e associarle all’intera popolazione. Del resto, uno su uno è esattamente il 100% del campione intervistato.

Prostituzione numerica

Le statistiche sono come le prostitute, ognuno gli fa fare quello che desidera. Così raggruppare elementi statistici presupponendo connessioni tra ciò che queste rappresentano e ciò che si intende dimostrare, diventa facile. “Grazie ai controlli fatti prima di rilasciare i permessi di lavoro, 33 domande sono state rigettate, con un boom rispetto agli anni precedenti”. Poco importa se durante gli anni precedenti non si facessero questi controlli e, inoltre, 33 permessi su quanti?

Ad personam (e anche un po’ ad minchiam)

Attaccare il proprio avversario facendo leva sulle sue diversità, siano queste fisiche, di origine o ideologiche. “Il fuco statale non certo patrizio di Corticiasca”

Conseguenze logiche

Se si verifica un fatto, sarà inevitabile che se ne verificheranno altri i quali, ovviamente, daranno il via ad una serie di avvenimenti collegati uno all’altro, fino alla probabile estinzione del genere umano. Questa indiscutibile verità solleva dall’assumersi responsabilità oggettive. “Se apriamo un corridoio umanitario a Chiasso dal giorno dopo si presenterà una fila di migranti lunga fino all’Egitto. Allora è meglio respingerli tutti e subito, così gli altri capiranno. Certo, dispiace un po’ abbandonare dei minori a loro stessi”.

La natura vuole così

Imporre come naturale ciò che non lo è per forza. “Se permettiamo i matrimoni tra gay, che sono innaturali, allora in futuro dovremmo permettere anche le unioni tra uomini e animali”.

O sei dentro o sei fuori

Trovare qualcosa di profondamente sbagliato in tutto ciò che non conferma la regola. “Gli italiani sono ladri”. / “Io sono italiano, ma non ho mai rubato”. / “Eh, ma allora non sei un vero italiano”.

Le interviste probabili

Per sottolineare un fatto ovvio si intervista qualcuno che lo supporta. “Intervista al poliziotto che ha denunciato 66 casi di scabbia tra gli immigrati”. Intervista senza contraddittorio e del tutto insensata. Quanti sono gli immigrati con cui ha avuto a che fare questo poliziotto? Perché qualcuno avrebbe dovuto denunciare i casi di “non scabbia”? Dov’è il parere di un medico che, dati alla mano, sostiene che si tratti di un’emergenza sanitaria oppure di un fatto trascurabile?

Ora aprite Il Mattino, leggete due articoli a caso e poi decidete se volete continuare a ragionare con il cervello di chi usa queste tecniche da imbonitore oppure volete usare il vostro, assumendovi la responsabilità di arrivare a conclusioni diverse da quelle che avete letto. Poi, però, la strada si fa più in salita.

Uscire dal gregge comporta dei rischi.

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