Insomma, Putin è un sant’uomo

Pubblicità

Di

Il titolo in un articolo è tutto, poche ciance. Il Blick ne ha fatto un’arte: titolo che ti arriva come un pugno sullo stomaco e poi – ma mica sempre – nel testo si trova la spiegazione. Che, a volte, non collima neanche col titolo stesso. Oggi il Corriere del Ticino si è prodotto in questo esercizio, e su un tema delicatissimo di politica estera: le elezioni parlamentari tenutesi in Russia domenica.

“Il desiderio di stabilità premia il «sistema» Putin”, così si è scelto di titolare il pezzo sulla vittoria dello Zar. Un titolo che però non prende – o, anzi, prende? – in considerazione il fatto che mica tutti siano esperti in questioni internazionali. Il giornale non lo legge solo l’intellettuale, viene letto anche da persone che di Putin conoscono a malapena i connotati. Queste persone, leggendo questo titolo, che idee si sono fatte? Scomponiamolo.

“Il desiderio di stabilità” lascia sottintendere che i russi abbiano votato in massa Russia Unita, il partito di Putin, perché lui è al potere da anni e preferiscono la stabilità ai salti nel buio. Un po’ come con De Gaulle in Francia o la Thatcher in Gran Bretagna. Peccato non sia così. In Russia non c’è alcuna libertà d’informazione, chi ha voglia di questionare sul tema può documentarsi sul caso di Anna Politkovskaja. L’opposizione, sebbene sulla carta presente, è ridotta al silenzio. Numerosi avversari di Putin sono stati ammazzati in patria, come Boris Nemtsov, altri come Boris Berezovskij o Aleksandr Livtinenko sono stati uccisi in circostanze misteriose all’estero, altri contestatori come Kodorkovskij, Magnitskij o le Pussy Riot sono stati fiondati in galera senza tanti complimenti. Questa è quella che qualcuno chiama “stabilità”.

Una stabilità che “premia il «sistema» Putin”. Ah, ecco. Esiste un sistema allora. E che sistema è se non quello appena descritto? Leggendo questo titolo – e dimenticandosi per un attimo di amenità come l’occupazione della Crimea, dell’invasione in Ucraina, dei bombardamenti in Siria e di quell’altra bazzecola della questione del gas che si minaccia di tagliare a tutta l’Europa centrorientale ogni autunno – sembrerebbe di capire che siamo di fronte al giusto plebiscito a un grande politico amato dal suo popolo.

Peccato che il suo popolo non si possa esprimere, non abbia veri partiti di opposizione da votare, non possa leggere giornali alternativi al “sistema”, incontrarsi in associazione in piazza, riunirsi sindacalmente, creare blog di controinformazione.

Peccato che buona parte dei lettori del Corriere abbia letto solo questo titolo, e abbia tirato la conclusione che la Russia sia un gran bel posto in cui vivere e dove ci sia posto per tutte le idee, le persone, le azioni.

Peccato.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!