La Destra se ne frega della sovranità popolare

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Tutto ci saremmo aspettati questa mattina tranne che leggere l’editoriale di Fabio Pontiggia ed essere d’accordo, per una volta, con quanto da lui scritto. Questa sorprendente novità è dettata dal fatto che per una volta il direttore del CdT ha infarcito il suo pezzo di dati, riferimenti, fatti concreti: tutti sul rapporto tra gli svizzeri e gli Accordi bilaterali. Che è sempre stato buono.

Pontiggia ricorda, infatti, come in ben cinque occasioni il popolo svizzero si sia espresso a favore degli Accordi bilaterali che quindi, oggi, godono di una enorme legittimità popolare. Lo stesso non si può dire della votazione del 9 febbraio, che ricordiamo tutti essere stata una mezza truffa all’elettorato. “Con l’UE non ci sarà alcun problema”, “i Bilaterali non si toccheranno”, “la Svizzera non rischia niente”: questo e molto altro ci dissero gli sgherri di Blocher e i leghisti, e il popolo cadde nella trappola. Eppure, quell’articolo votato nel 2014 che oggi dà tanto da penare per la sua applicazione, era proprio nato male: nessun riferimento agli Accordi bilaterali, nessun riferimento alla “clausola ghigliottina”, raffazzonato. L’obiettivo dell’UDC era chiaro, cioè perdere bene. Fermarsi a un 48 o 49% per dire “Guardate! Il problema esiste! UE criminale!” ma poi non dover far nulla per applicare l’inapplicabile, cioè l’articolo costituzionale nella sua forma originale. Invece, a forza di soffiare sulle fiamme, quella votazione l’hanno vinta e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: un casino, a farla breve.

Nel 2009, ricorda Pontiggia, cioè quando si era nel pieno della crisi della finanza, gli svizzeri decisero di rinnovare “a tempo indeterminato” gli Accordi bilaterali: sei votanti su dieci lo fecero, il 59,6%. Quindi, all’UDC che tanto sbraita per l’applicazione entro tre anni del loro articolo, ad Albert Rösti che immagina e sogna tumulti di piazza, ai leghisti che blaterano di cose che nemmeno conoscono andrebbe spiegato bene bene il concetto di “sovranità popolare”. Sui Bilaterali ci siamo espressi più volte, e in modo inequivoco; sull’immigrazione una volta sola, con 20 mila schede di differenza, diretta conseguenza di marketing politico ed elettorale.

Quello che conta è questo. Il resto sono ragionamenti da analfabeti funzionali che ci possiamo aspettare nei commenti ai post di Liberatv, non da gente che in teoria dovrebbe governare il nostro Paese.

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