Le Migliori di Facebook: Lavoretto estivo

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Migliori di FacebookScenario: lavoro in una funivia, e sono a casa dei miei nonni, dove sono andato a mangiare nell’intervallo tra le corse delle 11.00 e delle 13.30, quando vengo chiamato alle 11 e cinquanta circa da una signora bernese a capo di una comitiva di altri 11 tedeschi. Considerando la capienza delle cabine che permette solo quattro persone per volta, trasportarli tutti impiegherà la cabina per un buon 50 minuti, quindi hanno prenotato per scendere alle 14.00, dopo essere saliti senza problemi ieri alle 15.30.

La signora si esprime in un italiano povero lessicalmente ma corretto e efficace.

Bernese: tra 5 minuti arriveremo alla stazione, la avviso per darle tempo di prepararsi.
Io: mi scusi signora, la prossima corsa é alle 13.30. Prima non sono lì.
B: e come mai non si trova sul posto di lavoro?(non le viene la parola e usa il tedesco “arbeitsplatz”)
I: io devo essere presente solo in determinati orari, quando la cabina deve muoversi regolarmente.
B: ma adesso deve muoversi, noi dobbiamo scendere.
I: gli orari sono prestabiliti e fissi, inoltre lei ha prenotato a una certa ora.
B: silenzio. Sento confabulare in tedesco.
B: ma noi vorremmo scendere adesso, altrimenti perderemo l’autobus delle 13.34 e dovremmo prendere quello delle 15. Non potrebbe venire a farci scendere?
I: signora mi spiace davvero, ma io non vivo qui, abbiamo degli orari prestabiliti appunto per assicurarsi che quando la cabina si muove io sia presente.
B: ma io ho riservato, parlando proprio a lei!
I: sì, me ne ricordo bene, l’ho anche scritto qui dopo averle chiesto conferma, si legge chiaramente che lei ha prenotato per la corsa delle 13.30.
B: ovviamente intendevo che saremmo dovuti essere già scesi alle 13.30!
I: tralasciando il fatto che la frase “mi prenoto per la corsa delle 13.30” sia abbastanza chiara di per sé, in nessun tipo di mezzo pubblico si prenota per l’ora a cui si vorrebbe arrivare. Quando prende l’aereo il biglietto dice chiaramente quando deve essere presente per la partenza, non le dicono “arriverà a stoccolma alle 21.00” e lei parte quando vuole.
B: silenzio.
B: mi può dare il numero del suo superiore? (Nota: la mia superiora è una montanara amabile, ma piuttosto rude e decisamente poco paziente.)
I: certo, ma le dirà quello che le ho detto io: la cabina si muove solo negli orari prestabiliti, quelli che le ho detto al telefono, marcati sul foglio che le ho dato al suo arrivo, con la corsa del primo pomeriggio evidenziata in blu.
B: adesso il suo superiore e vedremo! Non verremo più qui!

Esito: la mia superiora gli ha detto quando predetto e questi sono scesi al giusto orario, lanciandomi occhiatacce e sicuramente qualche maledizione in dialetto bernese.

Adoro lavorare a contatto con la gente.

Angelo Mordasini

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