Lega, PLR e PPD pronti a colpire le fasce deboli a suon di tagli

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Di

franchi svizzeridella Redazione

Insomma il triciclo tiene, va avanti e la manovra di rientro è arrivata d’un fiato a 200 milioni. In tutto questo fiorire di tagli al ceto medio-basso, come sostenuto giustamente dal PS, ci sono almeno tre elementi che vale la pena approfondire.

Il silenzio del PPD, ormai ciecamente a rimorchio di Lega e PLR su qualunque cosa. Tagliano i sussidi di cassa malati e cosa fa il partito che si erge a paladino delle famiglie, soprattutto quelle in difficoltà? Niente, e senza fiatare firma il rapporto. Che difesa appassionata!

La Lega è incapace di mostrare la sua anima sociale”, hanno scritto i socialisti nel loro comunicato di ieri. Il fatto è che ai leghisti dell’anima, e tantomeno del sociale, non frega assolutamente nulla. A loro interessa far teatro, indorare la pillola, sorridere allo stesso elettorato che truffano costantemente da anni. La spieghino, domenica prossima, questa manovra da 200 milioni. Spieghino, voce per voce, sul loro domenicale come e quanto pagheremo e in che modo difendono i “noss gent” in governo e parlamento. Ormai il giochino non funziona più. L’hanno fatto con la tassa di collegamento (“ma non chiamatela tassa”), l’hanno fatto con le domeniche a piedi, l’hanno fatto con i tagli: finte discussioni, finti distinguo, dichiarazioni sui media con l’unica funzione di mostrarsi come un movimento di lotta. Ma mostrarsi qualcosa che non si è, alla fine, porta a questo: a dover spiegare manovre da 200 milioni. Forza, coraggio.

Il PLR in nome dei tagli rifiuta ogni confronto, perché il PS giorni fa propose di stralciare dalla manovra 6 misure per complessivi 18,23 milioni. Hanno anche detto che non si sarebbe toccato il totale, perché sarebbero stati compensati da altri tagli che avrebbero comportato meno macelleria sociale. Niente: la risposta è stata salire dai 185 milioni estivi ai 200 milioni del rapporto finale. Più forte di loro, appena i liberali vedono qualcosa da tagliare lo fanno. Con nessun interesse se quei tagli avranno conseguenze, chi andranno a colpire, se per caso ci fossero alternative. Tagliare, tagliare. Non sorprende però: ce li ricordiamo gli sgravi fiscali a pioggia di Marina Masoni che stiamo pagando ancora adesso e che, oltre a non aver procurato alcun beneficio industriale, hanno portato solo parassitismo.

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