Legnate tra Cattaneo e Marchesi

Pubblicità

Di

Questa volta siamo nostro malgrado legati a Rocco Cattaneo, perché “Prima i nostri” è in pratica la classica iniziativa fuffa dell’UDC. Quelle iniziative come quella del 9 febbraio, una delle più grandi truffe politiche in cui caddero due anni fa i Ticinesi.

Nessuno è infatti ancora riuscito a spiegarci quale sia la clausola fantasma che ci impedisce di offrire un posto di lavoro con uno stipendio da fame e, una volta rifiutato dai ticinesi, assumere un frontaliere. Dopo Pinoja il milionario che assume frontalieri ammettendo che non trova manodopera locale, dopo Siccardi che paga 4’000 fr. al mese i laureati ecco un volare di stracci tra Cattaneo e Marchesi. Non il figlio, presidente dell’UDC, ma il di lui babbo, Elia.

Elia, in una lettera aperta, difende il figliuolo nella rubrica dei lettori del Corriere. Che Rocco sia contrario all’iniziativa non è un segreto, e che questa possa essere definita “fumo negli occhi” non può che trovarci d’accordo. Marchesi babbo non è dello stesso parere, e parte lancia in resta a difendere la claudicante iniziativa UDC:

“Ora anche lei – finalmente dopo tanti anni – afferma che il problema della sostituzione della manodopera residente con quella frontaliera esiste e conferma che bisogna fare qualcosa, quando però proprio lei impiega nei suoi negozi, distributori e presso lo Splash and Spa in stragrande maggioranza lavoratori frontalieri” Strilla Elia, come il biblico profeta dalle pagine del Corrierone. Ma il presidente PLR piccato risponde:

Prima di venire a fare i conti in tasca alle nostre aziende, senza conoscerli, il signor Marchesi dovrebbe chiedersi quanti frontalieri occupa la ditta per la quale lavora suo figlio, presidente UDC (e le ditte dei firmatari Pinoja e Siccardi, per non parlare dei Bignasca, NdR). Ma la vera e unica risposta a questo ennesimo attacco sotto la cintura che mi arriva dall’estrema destra, sono i dati sui collaboratori delle nostre aziende di famiglia, ad agosto abbiamo versato 407 stipendi (8 apprendisti), di cui solo il 20% è andato a frontalieri.”

E qui Cattaneo ha ragione. Sembra il bue che da del cornuto all’asino. I frontalieri sono parte del nostro tessuto sociale, e spesso lo sono perché accettano stipendi più bassi, come nel settore dei servizi. Un Ticinese, con 2’500 o 3’000 franchi non vive, un frontaliere sì. E l’iniziativa UDC oltre che dannosa è anche inutile. Nulla cambierà, è lo stesso Pinoja ad ammetterlo quando, in una diatriba col sindacalista e vicepresidente del PS, disse: Quando si tratta di assumere un nuovo dipendente, cerchiamo svizzeri. Ma se non troviamo nessuno, dobbiamo ricorrere a quello d’oltre frontiera”.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!