Ma con che faccia la Lega parla di risparmi?

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La Lega ha fatto un decalogo su cosa risparmiare in Ticino. Eccola la stoccata al Dipartimento della cultura, eccola la critica ai kompagni gauche-caviar, sinistra in cachemire e cazzate varie. Sono arrivati loro, gli statisti, quelli che sanno come spendere bene i soldi! Non bastava: la Lega usa la sottile ironia e viene a dirci che i soldi dati alla kultura nel DECS sarebbero come comprare champagne quando al popolo manca l’acqua. Ci mancava solo la citazione delle brioche di Maria Antonietta e il temino da terza elementare era perfetto.

Aspetta, aspetta! Ricordiamoci però chi sono gli splendidi che ci dicono come va amministrata l’economia cantonale:

  • La Lega non ha voluto pigliarsi il dipartimento delle finanze cantonale, comodo ora cincischiare;
  • La Lega sta riempiendo il cantone di nuove ta$$e;
  • La Lega ha riempito l’amministrazione comunale di Lugano di ciellini, viva la cultura;
  • La Lega prima delle elezioni vittoriose del 2012 aveva gonfiato a dismisura il dipartimento giovani eventi, tirano i voti così vero?;
  • La Lega sempre per vincere le elezioni di cui sopra, ha dato milioni a palate per gli eventi pubblici e culturali luganesi, eventi che potevano essere fatti con la metà dei soldi;
  • La Lega, sempre per vincere le elezioni di cui sopra, ha bloccato un adeguamento del moltiplicatore, per ritrovarci poi tutti con le pezze al culo;
  • La Lega, quel partito di grandi statisti, ci ha poi obbligati a chiudere i cessi pubblici, perché arrivata al governo cittadino ha scoperto che mangiarsi i soldi per vincere le elezioni, da qualche parte poi bisogna andare a riprenderseli.

E ora veramente questi tizi ci raccontano che spendere per la cultura è come andare avanti a champagne? In un cantone turistico e senza settore industriale, veramente questi brutti ci stanno dicendo che non bisogna promuovere un terziario colto e pronto per le sfide globali?

Questa è mescalina al potere, altro che governo di paese!

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