Muore Lilian Uchtenhagen

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Quello che oggi ci sembra ovvio, solo negli anni Ottanta era ancora una chimera. Ricordiamo che il voto alle donne a livello federale arrivò in Svizzera solo nel 1971.

Oggi, la politica svizzera e il Partito Socialista, piangono una delle figure più significative del panorama federale. Si è spenta ieri a Zurigo, all’età di 87 anni, Lilian Uchtenagen. Politica di razza e figura di spicco del partito, tentò solo una dozzina d’anni dopo l’avvento del suffragio federale per le donne la scalata al Consiglio federale per lo scranno lasciato vacante da Willi Ritschard. Prima donna in assoluto, fu bloccata dai partiti borghesi che le preferirono un uomo, Otto Stich, che comunque non si rivelò un cattivo ministro.

L’elezione di Stich al posto della candidata ufficiale Uchtenhagen rischiò di creare una frattura forte all’interno del PS e con i partiti borghesi. Il PS e le donne della sinistra, infatti, indignati paventarono addirittura l’abbandono del governo, a fronte del rifiuto di Stich di non accettare l’elezione. Fu l’allora consigliere ticinese Dario Robbiani, capogruppo alle camere, a ricucire gli strappi e a permettere la permanenza dei socialisti in governo.

L’amarezza per Lilian fu tanta, ma continuò a militare nel Nazionale che lasciò venticinque anni fa, dopo aver servito per vent’anni nella sinistra. Oggi il Partito Socialista saluta un simbolo delle lotte femminili nel parlamento elvetico, una vera protagonista della storia recente.

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