Perché il PPD ha ragione da vendere

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Non ci si può esimere dall’apprezzare la sbrigativa ma precisa e coerente scelta del gruppo Popolare Democratico, che in un odierno comunicato chiede all’UDC e alla Lega di prendersi le proprie responsabilità. Avete portato avanti e sostenuto l’iniziativa Prima i nostri? Il popolo l’ha votata a maggioranza? Bene, ora avete campo libero per implementare in tempi brevi la decisione che ne è scaturita.

“La proposta del Consiglio di Stato di costituire un gruppo di lavoro ci sembra eccessivamente laboriosa e rischia di procrastinare eccessivamente le decisioni”, esordisce il PPD, e prosegue con un piglio deciso che è congeniale più al nerboruto Dadò che al movimento democristiano, chiedendo di arrivarne a una entro 6 mesi e proponendo la costituzione di “una Commissione speciale per l’attuazione di “Prima i nostri!” che abbia il mandato di proporre una legge di applicazione entro il 31 marzo 2017.”

Il PPD continua con una coerenza adamantina, inchiodando Lega e UDC (i Verdi di oggi non sono più, dopo la dipartita di Savoia, così organici alla proposta) alle proprie responsabilità. Detto in parole povere PPD, liberali e socialisti, non ci stanno a fare la solita figura degli utili idioti. Avete voluto la misura? Applicatela voi e sbrogliatevela con le Leggi federali ed europee. In breve, secondo la proposta popolare democratica, la commissione dovrebbe essere composta di 6 membri:

“(…) la presidenza della Commissione dovrà essere assunta da un deputato UDC (…); osserviamo in proposito che il primo firmatario di “Prima i nostri!”, Gabriele Pinoja, siede pure in Gran Consiglio (…) in modo tale che i gruppi parlamentari che hanno sostenuto in Gran Consiglio l’iniziativa “Prima i nostri!” (Lega, UDC, Verdi) dispongano della maggioranza assoluta, in considerazione del voto decisivo del Presidente in caso di parità. Una garanzia questa, che la volontà espressa con il voto popolare verrà senza indugio rispettata.”

Speriamo ardentemente che il Partito Socialista appoggi questa proposta. È ora di smetterla con queste votazioni-fuffa, create come slogan per prendere per il sedere i cittadini. Che Lega e UDC dimostrino la bontà delle loro proposte applicandole in breve tempo e senza remore, dimostrando così ai ticinesi come miglioreranno il panorama lavorativo nel futuro.

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