“Scusi, chi ha fatto palo?”

Pubblicità

Di

Siamo governati dalla paura e va beh, son tempi bui, che vuoi farci. Ma tutto il teatrino che accompagna la politica europea (mondiale?) non riesce a impedirci di notare come sia in fondo chi fa informazione a fomentare le paure degli elettori.

Molti, moltissimi hanno commentato il voto regionale tedesco nel Meclemburgo-Pomerania di due settimane fa urlando all’avanzata dell’ultradestra, alla fine della politica, all’emergenza migranti che ha penalizzato Merkel, con analisi da rubrica barzellette di Topolino. Noi, sommessamente (leggi qui), abbiamo provato a dire che no, non eravamo di fronte allo scenario apocalittico suggerito con tanta disinvoltura da troppa gente. Le elezioni nella città-Stato di Berlino di ieri lo hanno confermato.

L’arretramento della CDU merkeliana è costante, come quello della SPD socialista. Fin qui nulla di nuovo: ovunque i partiti di governo stanno arretrando in favore di quelli populisti, siano essi di sinistra (Slovacchia, Spagna) o di destra (Francia, Scandinavia). Epperò dopo ieri fatica a spiegarsi come il 12% preso in una delle principali metropoli europee da Alternative für Deutschland coincida con la fine del regno di Angela Merkel e con la nuova alba di un’Europa antimigranti, estremista e populista. Ironia della sorte, guardando la mappa del voto, notiamo come a Berlino nei fatti il Muro esista ancora: nei quartieri orientali, il primo partito è la Linke postcomunista, che ha sottratto voti ai socialisti ormai soffocati dall’abbraccio mortale della Grande Coalizione con i centristi di Merkel. AfD, si è persa nel niente. Ha preso qualche decimale dalla sinistra, qualche punto dal Centrodestra, qualche altro dai Liberali ormai inesistenti, molto dall’astensione. In tutto ciò, per il governo del land della Capitale, stando alla stampa berlinese di questa mattina, tra le ipotesi formulate c’è quella di una Grande Coalizione di sinistra con SPD, Verdi e Linke. Se il risultato della grande temuta ascesa dell’ultradestra fosse davvero questo, molti editorialisti e improvvisati esperti dovrebbero farsi due domande.

Insomma, dopo due settimane di discussioni sul voto di un land che conta il 2% degli abitanti della Germania arriva Berlino a sgombrare il campo. Questo voto, messo insieme alle argomentazioni squisitamente costituzionali, dovrebbe mettere a tacere le fantasiose ipotesi del populismo al governo in Germania.

E riguardo al Meclemburgo-Pomerania, l’unico commento ancora valido è, citando Fantozzi: “Scusi, chi ha fatto palo?”

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!