A che gioco sta giocando Tettamanti?

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L’informazione nel nostro cantone è quella che è. Spesso asservita, silente quando non tirapiedi della destra e della Lega. Basta dare una scorsa ai medium ticinesi per notare come, testardamente fuori dal coro, rimangano il Gas e poco altro. Comprensibile quindi che la RSI, la quale spiace dirlo ai detrattori ma di sinistra non è, nel suo sforzo di essere quantomeno obiettiva venga bastonata ogni giorno da più parti. Uno molto attivo in questa pratica è Tito Tettamanti.

A leggere le continue bordate tirate dal finanziere contro l’emittente di Comano e la CORSI, qualche domanda sorge spontanea. La prima: perché lo fa? In un cantone, come abbiamo già detto, dove la situazione del mondo dell’informazione è quella che è, che interesse ha Tito Tettamanti nel prendere a cannonate la RSI? La risposta è altrettanto semplice. Banale volontà di dominio: tutto deve essere irreggimentato, tutto deve rispondere agli interessi non della libertà d’informazione e di critica, ma a quelli delle élites che comandano, a volte silenziose, a volte chiassose. E il cittadino? Il suo diritto ad avere un’informazione il più obiettiva possibile? Chissenefrega.

Lo stile Tettamanti lo conosciamo: con la Weltwoche poi lasciata a Roger Köppel e con la Basler Zeitung intervenne nel mondo dell’informazione a suon di milioni. La RSI, che non si può comprare, va quindi abbattuta con altri mezzi. Con la delegittimazione, con la polemica sulla CORSI che francamente non interessa a nessuno, con la questione del canone, con le continue e sterili critiche. Ma l’obiettivo è sempre quello: delegittimare chi non la pensa come te.

Ma sicuri che sia solo questo, sia una semplice, berlusconiana, blocheriana voglia di dominio e basta? O c’è qualcosa di personale? Non è che Tettamanti, buttato fuori dal Consiglio di Stato dopo un anno dall’elezione quando c’era un altro Ticino, molto più bello, abbia in età senile un gran desiderio di rivalsa? Per la politica è tardi, ma per quella rappresentativa. Non è forse politica abbattere la RSI? Non è forse politica combattere il servizio pubblico? Non è forse politica monopolizzare, o volerlo fare, il mondo dell’informazione? E non è strano che a volerlo fare sia un finanziere dal patrimonio smisurato?

Insomma, a che gioco sta giocando Tettamanti?

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