Appunti di Viaggio – Bologna, Mercato di Mezzo

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Quadrilatero, Mercato di Mezzo, ha molti nomi anche dialettali l’insieme di stradine che, nel centro di Bologna, proprio dietro piazza Maggiore, ospitano da secoli il mercato cittadino.

Qui il tempo si è fermato. Le bancarelle dei fruttivendoli, le pescherie, i negozi di fiori e di spezie, anfratti rubati a vecchie case e macellai lì da generazioni. Trionfi di salumi e pasta fresca, dialetto stretto e inglese maccheronico col turista che chiede informazioni, anziani che parlano di calcio scolandosi ettolitri di Sangiovese senza fare una piega e giapponesi che non si capacitano di tanta, semplice meraviglia.

Sei a Bologna e hai bisogno di qualcosa? C’è il Mercato di Mezzo, semplice. Ci ha provato la Coop a piazzare un presidio di Eataly – la catena che esporta in tutto il mondo il meglio del Made in Italy –, ma è più roba da ricconi, da borghesotti, da parvenu o da turisti, da gente che mangia la pasta cuocendola mezz’ora. Il bolognese, il ragù se lo fa in casa, non lo compra in vasetto. Il bolognese, dei centri commerciali, se ne frega e ci finisce dentro solo se obbligato da turni massacranti al lavoro o da una casa in periferia. Ma anche se abita in periferia, la carne va a comprarla dal suo macellaio storico, la verdura la prende da quel simpatico tizio coi poster della squadra di basket appesi nel retrobottega. Perché vuoi mettere far la spesa sentendo quei profumi e godendoti quell’atmosfera che riesci a trovare solo dove una popolazione si fonde al 100% con l’ambiente e la propria storia, ma rimanendo allo stesso tempo aperta, accogliente, pacifica?

Bologna è una città che sta cambiando, per alcuni anche troppo in fretta. O senza preavviso. Eppure ci sono intere zone del centro che sembrano sfuggire a questo tempo che passa e a questo progresso nel nome del quale vengono abbattute alcuni palazzi e costruiti autentici scempi. Ci sono i tortellini che non costano un occhio della testa, ci sono baristi che non fregano i turisti, ci sono sorrisi e allegria.

Di questi tempi non è poco.

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