Boneff: una sgridata ai giovani UDC

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Non siamo gli unici a bacchettare i giovani UDC dall’incerta grammatica e dalle idee ancora più confuse. Anche un protagonista della politica come Armando Boneff qualche parola per i ragazzotti di Marchesi, che vorrebbero Lisa Bosia fuori dal parlamento, ce l’ha:

GIOCHI PER NIENTE INNOCUI PER BAMBINI CRESCIUTELLI

I giovani UDC scrivono alla deputata Lisa Bosia Mirra invitandola a dimettersi dal Gran Consiglio, e fin qui niente da eccepire; vige il diritto d’espressione e ciascuno lo manifesta secondo le proprie convinzioni. Ciò che invece preoccupa e mi offende anche a titolo personale è che lo fanno “in nome di tutto il popolo ticinese”. 
D’accordo, sono giovani e inesperti, eppure dovrebbero avergli insegnato che per rappresentare qualcuno occorre avere una delega o, per lo meno, godere di una comprovata e significativa maggioranza di consensi. Invece, sembrano ignorare che in Ticino sono solo un gruppetto misero e ininfluente. Sorge il dubbio che cotanta arroganza sia il risultato di giochi infantili inappropriati come quello de “Il dittatore in erba”. Non ci si rende conto dei danni che possono causare allo sviluppo mentale i giochi della prima infanzia…”

Eh sì, secondo i giovani UDC Lisa Bosia non è degna di rappresentare i ticinesi. Loro, invece, ci parlano, sempre a nome dei Ticinesi. Ci siamo permessi di chiedere un parere ad alcuni Gran consiglieri.

“Peccato che proprio dei giovani si abbassino a una politica sulle persone, invece che concentrarsi su una politica delle idee. Certo, attaccando sul personale hanno ottenuto visibilità, ma poi? È questo fare politica? Ripeto, peccato: chi se non i giovani possono indurre un cambiamento culturale, spingendo “i grandi” verso una politica più costruttiva e progettuale?”

Nicola Pini (PLR)

C’è chi ora ci sguazza dentro e, pur essendo in pochi, si arrogano il diritto di fare da portavoce a tutti quei cittadini (e non sono pochi…) che hanno eletto Lisa in Gran Consiglio. Si arrogano anche il diritto di decidere prima dei giudici: per loro Lisa è colpevole, a prescindere dalla sentenza. Per me no. Lisa resta al suo posto, per due ragioni: primo, vige la presunzione di innocenza, e saranno solo i giudici a poter sentenziare. Secondo, se Lisa dovesse venir giudicata colpevole, prima di decidere che posizione prendere, voglio capire quali sono le sue colpe. Abbiamo giurato fedeltà alla Costituzione e alle leggi, è vero. Ma oltre a ciò c’è un dovere morale di aiutare chi sta male. Permettere a dei ragazzi minorenni in fuga dalla miseria di ricongiungersi con la loro famiglia, se non viene fatto a scopo di lucro, non può essere un reato. Ho fiducia in Lisa.

Gina La Mantia (PS)

“Lisa Bosia Mirra risulterebbe abbia infranto la legge, anche se per ora non vi è alcuna condanna a suo carico. Personalmente non condivido la sua scelta ma non ho intenzione di condannarla, non ho l’autorità per farlo! Mi prendo però la libertà di valutare il suo agire e lo faccio a partire dall’intento che l’ha spinta a non rispettare la legge: uno scopo umanitario e non per profitto personale. La giustizia comunque deciderà nel merito. Dunque attendiamo, perché ci preme rispettare lo Stato di diritto! Per questo troviamo fuori luogo la richiesta dei giovani Udc che invitano Lisa Bosia Mirre a lasciare il Parlamento: “ha infranto la fiducia del popolo ticinese” hanno tuonato! Eh no, cari giovani UDC, anche questo è illegale! Chi vi ha autorizzato ad esprimervi in tal modo? Avete chiesto il mio parere prima di dire che Lisa Bosia Mirra ha infranto la MIA fiducia? Stato di diritto a geografia variabile la vostra… Suvvia, rispettiamo ciò che pretendiamo sia rispettato da altri e, in attesa che la giustizia faccia il suo corso, diteci cosa ne pensate del concerto di neo-nazisti nel Canton San Gallo. Lì vi autorizzo subito a dire che la mia fiducia è stata infranta!”

Lorenzo Jelmini (PPD)

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