Il Corriere a difesa della Lega?

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Giangiorgio Gargantini, del sindacato UNIA, diventa secondo un’editoriale del Corriere del Ticino un colpevole. Solo per aver detto, nel famigerato servizio delle Iene su “Prima i nostri” quello che pensava, e cioè che ci sono imprenditori che hanno la faccia come il culo. L’unico problema del servizio non è la squallida figura di Bignasca, che dice di non assumere più frontalieri e dopo un attimo si fa sgamare, ma Gargantini che attacca gli imprenditori disonesti.

Gargantini è anche stato gentile: in mezzo a tanta gente che lavora ci sono fior di farabutti, ma questo, secondo Gianni Righinetti, bravo soldatino del gruppo che detiene due terzi dell’informazione privata in Ticino, non bisogna dirlo.

La Svizzera è un’isola dorata, gli svizzeri sono tutte brave persone, da noi è tutto meraviglioso e gli odiati italici non possono dire niente, nemmeno se provocati, come è successo, da anni di bala i ratt e copertine del Mattino. È un Righinetti sinceramente ridicolo, quello che scrive:

“La sferzante e irriverente trasmissione-show di Italia1 «Le Iene» è tornata a farci visita. Non per decantare il nostro paesaggio e la qualità della vita che abbiamo in Ticino, bensì con una missione precostituita sulla base dei risultati del democratico voto su «Prima i nostri». 

Eh già, parliamo del ponte di Lavertezzo e del Ceresio ma non della grettezza di certi movimenti che vendono fumo agli elettori. Poi Righinetti passa metà editoriale a ricordarci quanto sono faziose le Iene, ammettendo perlomeno le figure barbine fatte da Bignasca e Quadri. Alla fine riesce a dare del codardo a Gargantini che parla di imprenditori disonesti senza dirne i nomi. Gargantini risponde sui social a Righinetti:

“Caro Gianni Righinetti che mi definisci “un po’ codardo” a pagina 4 del CdT di oggi … gira ancora un paio di pagine e a pagina 9 credo troverai una spiegazione abbastanza chiara … Alla domanda “Ma a chi si riferiva?” rispondo “A nessuno in particolare (…) avere la faccia come il culo significa fare due discorsi a seconda della realtà. In generale, mi riferivo quindi a chi fa un discorso in azienda e poi ne fa un altro sui giornali. Insomma, chi dice Prima i nostri e poi ingaggia a grande maggioranza frontalieri”. Mi sembra piuttosto chiaro, no? Dove starebbe la codardia? E già che siamo alle puntualizzazioni, visto quanto scritto sopra, perché scrivere, verso la fine dell’articolo, di “attacco di Gargantini alla categoria?” Attacco a chi tiene un doppio discorso, si, ma non di certo a tutta la categoria!”

Che Righinetti, soldatino, come direbbe Zali, del Corriere e del gruppo che lo gestisce, dia del codardo a un sindacalista come Gargantini fa un po’ sorridere, per non dire altro. Almeno i sindacalisti ci mettono la faccia per difendere i lavoratori, altri invece fanno da guardie del corpo di una destra sempre più intransigente.

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