Il Corriere di Blocher

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Uno si farebbe anche i fatti suoi, ma se il Corriere del Ticino ne combina una al giorno che si fa, si sta zitti? No, si prova a descrivere meglio ciò che a Muzzano o non spiegano o non vogliono affrontare. Oggi è stato il turno del tema immigrazione.

A pagina 9, in una lunga intervista, leggiamo Christoph Blocher affermare che lui e l’UDC vogliono reintrodurre contingenti e tetti massimi (questo il titolo a tutta pagina), che l’immigrazione ci sta danneggiando, che prima del 2007 era tutto bellissimo e, soprattutto, che non è sostenibile avere 80 mila nuovi arrivi dall’estero ogni anno. Bon, vabeh, è Blocher. Il fatto è che di fianco, a destra, in una misera colonnina che scompare se confrontata con l’intervista fiume al tribuno zurighese, fa capolino con molta umiltà il vero tema che andrebbe discusso: “Il saldo migratorio continua a calare rispetto al 2015”. I numeri sono quelli che vi abbiamo già dato ieri: nei primi nove mesi del 2016 l’immigrazione è calata del 6,9% rispetto al 2015, l’emigrazione è cresciuta del 4,7%. E, soprattutto, il fatto che il saldo sia di 44’334 persone in più. La metà del numero fatto da Blocher a centropagina.

L’ottima Anna Fazioli non avrebbe potuto semplicemente chiedergli “Ancora con la storia dell’immigrazione? Oggi è venuto fuori che è calata del 6,9%”? Ma anche volando più bassi, non è lecito aspettarsi che se nella stessa pagina su uno stesso fenomeno ci sono due dati diversi il lettore sia disorientato?

La risposta, ai lettori, la diamo noi: Blocher ha detto una cazzata, e figurarsi se il Corriere gliel’ha fatto notare. Insomma, tutto regolare.

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