La croce e la spada

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Norman Gobbi in una recente intervista alla SonntagsZeitung: “regime duro e respingimento immediato dei rifugiati”. 

La dichiarazione riassume in fondo la linea, che tutti conosciamo, del ministro leghista Gobbi. Non nascondiamoci dietro un dito. Lo stesso Gobbi, pochi giorni, fa è stato ripreso dal Consiglio di Stato, e quindi dai suoi stessi colleghi, per l’espulsione di bambini e genitori di famiglie in difficoltà con coniugi svizzeri. Gobbi però si recava anche a Roma e commosso incontrava il Papa, Papa che ha recentemente ha dichiarato: “ipocrita chi difende Cristo e caccia i rifugiati”.

La coerenza è ormai carta straccia da anni per il leghisti. Assistiamo, però, in questi ultimi anni, a un fenomeno curioso: gente che si professa cattolica e poi insulta il Papa. Persone che amano alla follia cagnolini e gattini, postandone anche le foto su Facebook (e anche qui il Papa ha avuto da ridire) e gioiscono magari per i morti nel canale di Sicilia. Ho visto personalmente il caso, sui social, di una donna che passava il tempo ad attaccare i migranti in un centro del Cantone e poi si intratteneva con uno di loro, postandone anche lì le foto in Facebook. Una società schizofrenica, di cui il leghismo e quello che si tira dietro sono una delle punte di diamante.

Una società folle dove non ci sono regole sociali, ma solo il “faccio quello che voglio, come voglio e non devo renderne conto a nessuno”. Una povera società, priva di valori e regole, che sta producendo atteggiamenti aggressivi, antidemocratici e distorti.

La speranza è che la spirale al ribasso a un certo punto si fermi, senza trascinarci tutti in un baratro che ben conosciamo.

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