LAC, l’occasione persa della politica

Pubblicità

Di

Quando, esattamente come di questi tempi, alla politica e ai politici credono sempre meno persone, quando c’è disaffezione, quando i cittadini vanno riconquistati con correttezza, credibilità e sensibilità verso il bene comune ecco che va in scena tutto ciò che dovrebbe essere evitato. Tipo il pasticcio del LAC.

Che poi, pasticcio. Cinicamente, ma non troppo, si potrebbe dire che è tutto normale. E si avrebbe ragione. Ognuno porta acqua al proprio mulino, ogni partito cerca di far rendere la propria posizione, ognuno bada al proprio particulare. Nel mondo di Trump e dei populismi, la tragicomica commedia andata in scena nel Consiglio comunale di Lugano per due sere di fila viene confinata al normale, al banale, al “già vista, grazie”. Ed è questo che stona, è questo che non va bene. Perché in un momento in cui ai cittadini la politica interessa sempre meno, è preciso compito della politica – tutta – riavvicinarsi a loro. Non con i soliti slogan triti e ritriti acchiappavoti, ma con azioni precise, concrete e dirette. Al cittadino comune, quello che paga le tasse ed è sempre più disincantato, pensate interessi qualcosa di chi e come finisca in un Consiglio d’amministrazione di un ente autonomo di un centro culturale? Davvero credete che al cittadino comune interessi che sia una Pesenti, una Masoni Brenni, un Grassi?

Il preciso compito affidato al Legislativo era tirar fuori le eccellenze, e proporle per un ruolo rilevante. Non dovrebbe essere così? Non dovrebbero essere i curricoli e le competenze, le esperienze e le propensioni a far punteggio? Giovanna Masoni Brenni era una valida candidata, con buona pace che fosse di un partito invece che di un altro.

Sì, non siamo nati ieri: da che mondo è mondo la politica si spartisce lo spartibile e controlla il controllabile, ma meno male. Meno male perché sennò saremmo ancora a farcela fuori tra di noi nelle campagne a sassate in faccia e forza bruta. Ma la funzione della politica è anche avvicinarsi al cittadino, dare bella prova di sé, dar lustro ai meritevoli e metterli nelle condizioni di offrire quanto di buono abbiano da proporre.

Con il brutto pasticcio del LAC non è andata così. Peccato, un’occasione persa.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!