Lauriane, gli accenti perdio!

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Spot dell’UPI. Fondo nero con la scritta gialla “See you”. In primo piano Lauriane Sallin, miss Svizzera in carica. La Sallin ci propina lo spot dell’UPI con un italiano che riesce a farci rimpiangere la Leuthard quando cerca di spiegarci le manovre del governo.

Che la Sallin non sappia l’italiano è plateale, e nessuno lo pretende. Quello che potrebbero pretendere gli utenti italofoni è che, quando si gira una pubblicità, almeno un cretino sul set sappia ciò che sta dicendo il testimonial. Questa inesistente e ipotetica persona, potrebbe allora spiegare a Lauriane che vedère, ha l’accento sulla seconda “e” e non sulla prima e che sulle strade parliamo di circolazione e non di sirculazione. Anche “stràdale” con l’accento sulla a o “fatti vèdere” fanno decisamente accapponare la pelle, e l’avvenenza di Lauriane non stempera il senso di fastidio e di approssimazione che si percepisce intorno a questo spot. Che poi l’italiano è comunque una lingua latina, e Lauriane, a quanto dice, il latino l’avrebbe pure studiato:

“Il problema è che, non essendo la mia lingua madre, ho qualche limite. Ho studiato latino e questo mi serve per cercare di destreggiarmi. Sono una che si butta comunque. Ovunque io vada, tento sempre di parlare la lingua del posto. La lingua italiana mi piace. È melodica. E adoro anche il Ticino. La polenta, le castagne. Quando sento parlare italiano penso al caldo, al sole. È un idioma che mi trasmette calore. Cari abitanti della Svizzera italiana, mi scuso. La prossima volta farò meglio.”

Ci racconta Lory. Eh sì, qualche limite ce l’hai bella. L’importante è conoscerli i propri limiti. E magari studiarsi un attimino prima le battute che leggi sul gobbo (e si vede), probabilmente per la prima volta, mentre giri lo spot. E un ultimo consiglio: evita ti prego, in futuro, il panegirico finale sul sole, i bei ticinesi e polenta e castagne. Fanno accapponare ancora di più la pelle degli errori di dizione.

Per il video, clicca qui.

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