Marina Masoni, a volte ritornano

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Al grido unanime di “Ragazzi, siamo nella emme” da parte dei militanti, sta tornando di gran moda nel Partito Liberale Radicale Ticinese l’ectoplasma di Marina “Villalta dell’argine” Masoni.

Finita in naftalina da un decennio buono dopo aver governato il Ticino per il decennio precedente, eccola riapparire come un vampiro che esce dal sarcofago, pronta a tornare in sella, riesumata attraverso pratiche negromantiche dal fido stregone Morisoli che la propone alla presidenza del partito. Non del suo, però: del PLRT. D’altronde Morisoli è negromante, mica scemo. Secondo lui, la risorta ha proprio le qualità che servono al partito (non il suo: il PLRT): “cervello, coraggio ed attributi per staccarsi da questa assurda corsa e iniziare a rilanciare il Paese”. Ora, sul coraggio niente da dire: arrivare a difendere la fondazione di famiglia creata per risparmiare sulle tasse cantonali mentre sei ministro delle finanze del cantone, decisamente, non è da tutti. È un po’ come se Bruno Amadori spiegasse pubblicamente a reti unificate perché lui mangia solo salami bio e non quella merda che produce nei suoi stabilimenti.

Sul cervello, pure: se oggi in Ticino abbiamo millerrime fabbriche, fabbrichette, industrie e industriette italiane che danno lavoro solo a frontalieri lo dobbiamo a lei. Poi vuoi mettere la creatività, la fantasia, anche la sottile ironia che dimostra una che scrive un Libro Bianco? Cioè: bianco, oh! Non c’era scritto niente. Ma l’ha venduto a tutto il paese come la soluzione a tutti i problemi. Ecco, magari sugli “attributi” forse manca ancora qualcosina. A meno che le pratiche magiche di Morisoli siano più potenti di quanto credessimo. D’altronde c’è da dire che nel suo caso, gli attributi non sono indispensabili.

Riassumiamo: scomparsa per anni, invisibile, impossibile raggiungerla, fotografarla. Riappare bellissima, giovanissima e pallidissima come prima. Ha sempre quel sorrisetto inquietante e affascinante allo stesso tempo, e soprattutto non ride mai. Già: non ride mai perché si vedrebbero i canini. Non scherzavo mica quando dicevo che è una vampira. E quindi tocca concordare col negromante: Marina Masoni sarebbe il presidente perfetto. Il PLRT è sull’orlo del baratro, Lega e UDC rosicchiano a destra voti su voti, le idee scarseggiano, c’è poca iniziativa. Serve sangue nuovo. E chi meglio di una vampira?

In pochissimo tempo convertirebbe mezzo parlamento e lo recluterebbe per il partito (non quello di Morisoli: il PLRT). Già me la vedo, avvicinarsi furtiva e conturbante all’ignaro Pinoja, distrarlo coi suoi modi affascinanti, e zac! Morderlo sul collo trasformandolo istantaneamente in un liberale. Intendiamoci: li-be-ra-le, non radicale. I radicali sarebbero costretti a darsi alla clandestinità, riunirsi nelle catacombe, e scambiarsi segni di riconoscimento segreti al suono della parola d’ordine “per favore non mordermi sul collo”.

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