Masoni vs. Pesenti

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Oggi, il Consiglio Comunale di Lugano dovrà deliberare chi sarà a dover decidere, nel consiglio di amministrazione del LAC, il suo futuro. Io penso di essere, come Mirko D’Urso e tanti altri, al di sopra di ogni sospetto, perlomeno in quanto a simpatie politiche. Ho anche imparato però che di più tragico del gioco politico di mettere degli incompetenti in posti di responsabilità, c’è il tagliare le gambe a chi queste competenze le ha. Avrei voluto scrivere, ma lascio parlare D’Urso, direttore del MAT. Ecco il suo pensiero che peraltro condivido:

“Ho sempre nutrito sincera stima nei confronti di Giovanna Masoni Brenni, nonostante apparteniamo a due aree politiche diverse e nonostante mi sia in passato permesso di “riprenderla” perché avrei tanto voluto che, quando era a capo del dicastero cultura, seguisse maggiormente anche le realtà teatrali territoriale. Le avevo scritto anche in privato. Sinceramente e con rispetto.

Allo stesso modo io credo che il LAC sia una grande risorsa per la città e per il cantone . Anche in questo caso ogni tanto ho scritto delle considerazioni dove esprimevo alcune mie riflessioni e alcuni punti di vista.

(…) E se mi permetto di dire la mia sul LAC è perché lo frequento e ci porto regolarmente i nostri allievi del MAT, a differenza di chi continua a sparare merda senza però mai averci messo piede (ad esempio un municipale biondo di cui non ricordo il nome).

E quando si parla di LAC non si può non abbinare la figura politica ma soprattutto umana di Giovanna Masoni che per anni si è dedicata corpo e anima a questo ambizioso progetto. E ora le si vuol negare, per VERGOGNOSI tornaconti politici, di poter continuare il lavoro all’interno del consiglio direttivo dell’ente autonomo del LAC.

La lega che scrive cultura con la K e socialisti con la $ ha proposto niente di meno che l’ex consigliera di stato Patrizia Pesenti, guarda caso socialista (anche se in realtà lo è solo sulla carta) che sta all’organizzazione culturale come la Lorenzin alla sanità .

Per questo auspico che in modo compatto i consiglieri comunali socialisti, comunisti, verdi, liberali votino Giovanna! Con la speranza che qualche Ppd faccia altrettanto.

Per coerenza i consiglieri leghisti che combattono aspramente il LAC e odiano la Kultura, dovrebbero astenersi. Solo per una questione di coerenza (sostantivo non molto conosciuto da quelle parti) .”

Ma D’Urso c’ha ragione da vendere. Pesenti al LAC? Con i leghisti che fanno i soliti appellini minacciosetti? Eh no, non ci stiamo. Spero anche io che, almeno i nostri, non caschino nel solito errore “votiamola perché è una donna”, stavolta no. Pesenti a prescindere, sarebbe veramente una perdita di sapienza e competenza scopare fuori Giovanna Masoni Brenni.

La verità è che il LAC, che i leghisti tanto schifavano, oggi fa gola, e come in tutte le cose dove girano soldi, i leghisti ci vogliono entrare. E sono talmente skarsi di kultura, che hanno dovuto chiedere alla Pe$enti.

Oggi il Consiglio Comunale di Lugano voterà, e vedremo se preferirà la competenza o si piegherà ai soliti squallidi giochi di quella politichetta che tanto aborriamo nella vicina Italia.a

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