Piazzale Pensilina: (era) ora di intervenire

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Non sono in politica e nulla ne voglio avere a che fare, ma, anziché fare andare la bocca (o le dita, in questo caso) senza saper dire nulla, come il nostro amico Andrea Censi sul Mattino (leggi qui) butto così a caldo delle proposte da parte di chi, in quelle zone, ci passa regolarmente:

1. Una problematica già ben nota da tempo (due anni almeno?), cioè la zona di interesse: il piazzale UBS/mercato/pensilina/checazzoè? Lugano di urbanistica proprio non se ne intende. Da tempo alcune personalità (solo alcune, quelle a cui effettivamente di come si vive a Lugano gliene frega qualcosa) spingono e si mobilitano per rivalutare questa povera zona, dimenticata da dio e senza nessun utilizzo specifico. Se si svuota uno spazio pubblico senza adibirlo a niente e nessuno, è chiaro che viene occupato unicamente da nullafacenti e, magari, casi “particolari”;

2. Chi sono queste persone? Il nostro genio Andrea parla di immigrati alterati e molesti (beh, in qualche modo bisogna pur farsi pubblicare sul Mattino) però poi parla di giovani, anche alterati e molesti. Quindi il problema dove sta? Chi sono questi giovani? Dove sono i loro genitori? Non hanno scuola o lavoro? Io di lì ci passo (così come in stazione) e vi posso dire: sono ticinesissimi, non immigrati. E qui ritorniamo su come occupare i nostri giovani, nonché sull’attribuire alla città degli spazi a loro dedicati. Ce ne sono? I fatti parlano da soli;

3. È ora di intervenire, eccome! È bello sapere che in consiglio comunale, quando si tratta di fare un po’ di “cronaca” (visto che son praticamente tutti leghisti), qualcuno ogni tanto si sveglia dalla sua siesta perenne e apre un pochino gli occhi. Non tanto quanto basti, purtroppo;

4. Mi allargo un po’ e approfondisco l’argomento ‘giovani’. Questi ragazzi (o ragazzini) sono adolescenti che si sfogano con droghe e violenza perché arrabbiati e frustati. Con chi? Con i genitori? Con il professore? O con la società? Forse si sfogano in quella piazza lì proprio perché non hanno nessun altro luogo di sfogo. Un ragazzo queste cose le nota, forse non proprio consciamente, ma se ne rende conto! O forse perché della Festa d’autunno, l’ennesima fiera da paesello nel centro di Lugano (la città polo centrale della finanza, della cultura e della gastronomia, no?), a un ragazzo di 15 anni non ha niente da offrire, se non un fragolino. La balera all’adolescente non interessa. Il valzer all’adolescente non interessa. Il salamino e le caldarroste a un adolescente non interessano.

Se posso aggiungere: saranno pure un po’ rumorosi e casinisti (non esageratamente, mi pare. Sarà che avrò un animo meno sensibile dei redattori del Mattino), però almeno la povera “piazza” UBS, quei ragazzacci la occupano! Hanno visto uno spazio pubblico abbandonato e in disuso e l’hanno fatto proprio. Con dei modi discutibili forse, è vero, ma si potrebbe allo stesso tempo dire che hanno contribuito allo spazio sociale urbano. Probabilmente l’han fatto loro perché nessun altro se n’è preoccupato. Concludo dicendo che il vandalismo va punito e non incoraggiato, ovviamente.

Quindi, come risponderà il Comune dopo questo utilissimo monito di Censi? Si mobiliterà attivamente? Oppure dispiegherà le solite tre pattuglie di pulotti? Magari pure alcuni di quelli che si sentono grandi denigrando qualche povero ragazzino, che non sa nulla di meglio. Oppure farà orecchie da mercante, finché non si sarà un vero interesse, rigorosamente economico o politico?

Luganesi, Ticinesi: aprite gli occhi. Scrollatevi dai (pre)concetti di coloro che vi riempono la testa solo di quello che volete sentire, senza però comunicare effettivamente nulla, solo perché hanno delle pagine bianche da riempire.

A scanso di equivoci, mi spiego bene: non sto dicendo che la destra è meglio della sinistra. Non me ne frega un beneamato cippo. Aprite gli occhi, ripeto, e osservate per conto vostro. Solo così sarete in grado di esprimere un’opinione che sia altrettanto vostra.

Per gli aggiornamenti, restate sintonizzati su Lugano: la città per nessuno.

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