Povero Siccardi, sempre frainteso

Pubblicità

Di

Siamo allo sbaraglio. Alberto Siccardi tenta un’altra parata con lancio per salvare quel poco di credibilità che gli resta e…. fallisce. Miseramente.

Vomitando un’incongruenza dopo l’altra, salta fuori una sola verità: “quando parlo vengo spesso frainteso”. Oltre ad essere una frase sentita spesso da manichini in giacca e cravatta a cui piace parlare a vanvera e poi uscire scusanti simili per fare marcia indietro, il nostro amico Alberto (ormai lo chiamo per nome, in quanto fra noi ticinesi e lui vi è nata una certa intimità) torna alla carica a cavallo della formazione. Perché se ricordate bene, per Alberto noi siamo #quellilì, pelandroni e malformati. È vero che, senza toglierci nulla e paragonandoci ai cugini tedeschi, in Ticino non abbiamo grandi università. Difatti è un problema risentito e chiunque non viva in una bolla di sapone come quel burlone dell’Alberto, sa che spesso e volentieri il giovane ticinese deve varcare il Gottardo per ottenere un titolo di riconoscimento.

Ad Alberto, che insomma, mica se l’è scelto lui il mestiere di dover scegliere i frontalieri a scapito del ticinese malformato, forse sono sfuggiti i molti casi di giovani ticinesi che, una volta ottenuti i loro prestigiosi titoli di studio, sono tornati in MadreCantone per avviare una carriera lavorativa e… pensate un po’: hanno ottenuto solo picche! Ne ho conosciuti parecchi. A neanche 30 anni finire la propria indennità di disoccupazione e rischiare l’assistenza non è proprio entusiasmante.

Ma è davvero colpa loro? Certo, molti si prefissarono proprio un obiettivo salariale minimo di 4-5.000 chf. Quello che Alberto sostiene in molti gli abbiano rifiutato. Credete davvero sia pretenzioso per un ingegnere con Master? AHA! Ma Alberto vede oltre questi biechi dilemmi. Certo, perché dopo il suo slogan (ripetiamolo ancora, perché non accenna a passare di moda un domani: #quellilì non hanno la formazione) aggiunge che ma la paga adeguata bisogna meritarsela sul campo, e non pretenderla perché si ha in mano una laurea…

Avete capito? Quindi, se credete che studiare per 15 anni, magari già sgobbando con un lavoro laterale sottopagato per coprire le spropositate spese universitarie, vi dia la garanzia di un vivere dignitoso, state freschi! Ebbene sì, perché quel fenomeno dell’Alberto ragiona proprio in questa maniera: egli sostiene che la situazione di precariato è in realtà una cosa buona! Mantiene motivati noi giovani, capite? Ci dà quella giusta spinta, per un po’ di sana competizione (tipo minacciarci e bucarci le gomme a vicenda)! Insomma, un po’ di buon, vecchio pepe al culo! Dovete capirlo, lui lo fa per noi. Non per sé stesso. Non per dettare le sue leggi e far come più gli pare e piace, sbeffeggiandosi della legge, di un’economia equilibrata, di uno stato sociale sano.

Infine il nostro compagno Alberto, perché lui è dalla nostra, conclude paragonando, anzi no, definendo il nostro sistema scolastico peggiore di quello americano. Bene, da una parte abbiamo chi propone corsi di dialetto alle elementari, dall’altro chi sostiene che la nostra istruzione è peggiore di quella di un paese in cui il tasso di ignoranza è non solo dimostrato statisticamente, ma anche quotidianamente sui media.

Tra le tante stronzate dette da Alberto, ce ne sono ancora numerose su cui potrei dilungarmi. Alberto Siccardi è uno che paga al massimo 20.- fr all’ora i suoi impiegati e vuole pure passare per un salvatore. Alberto, mi rivolgo ora a te perché sei un amicone e ti voglio tanto bene: per il tempo a venire, fossi in te, terrei un profilo basso. Starei schiscio schiscio. Ma soprattutto zitto zitto. E, come raccomandi tu a tutti i ticinesi che sfrutti e imbrogli, stai grato di vivere nel privilegio in cui vivi.

Potrebbe non durare a lungo.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!