Puoi baciare una pornostar se lei non vuole?

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Chiariamo prima il quadro. Jessica Drake è l’undicesima donna ad accusare Trump di molestie. È vero? Non è vero? Non lo sappiamo. Ciò che però infastidisce, sono i commenti relativi alla sua professione.

Sì, professione. Jessica Drake non è l’ultima arrivata. Ha 42 anni e alle spalle quasi 15 anni di carriera (un record nell’industria del porno) con circa 300 film. Diciamo che se fosse un attrice del circuito Hollywoodiano, sarebbe al livello di Sandra Bullock o Eva Mendez.

Legata dal 2002 alla Wicked pictures, attualmente gira un programma tv su Cielo: Love Jessica.

Perché il porno, nel 2016, è una professione con una sua dignità. Lo è anche la prostituzione, che è ben altra cosa, anche se nel vissuto comune le due cose sono accomunate. Jessica accusa Donald Trump di averla molestata. Non abbiamo bisogno di lei per capire che il simpatico candidato repubblicano è un molestatore seriale. Uno che considera le donne per quello che sono nel suo mondo e per quello che erano nel mondo di Berlusconi: carne da acquistare al mercato.

E molti pensano che una pornostar, siccome fa sesso per vivere, debba cedere alle lusinghe di qualsiasi idiota disposto a pagarle. Sbagliato. Anche Jessica ha la sua dignità, e il fatto che scopi con dei partners sul set non vuol dire che non abbia un etica. E Jessica è oltretutto di fede democratica, nel 2012 aveva dato il suo endorsement a Obama, mentre l’altra star della Wicked, Jenna Jameson, aveva sostenuto Mitt Romney. Niente di più e niente di meno di quello che fanno le star di Hollywood come Clint Eastwood o Robert De Niro.

Una pornostar è un essere umano, ha le sue idee, la sua dignità e può essere anche femminista, come Sasha Grey o filosofa come Valentina Nappi. D’altronde vale anche per noi: ci facciamo pagare per lavorare, ma non faremmo “qualunque” lavoro. Jessica in fondo non fa che ribadire il suo diritto alla dignità, come qualunque donna, di fronte a un personaggio che delle donne fa, nella migliore delle ipotesi, bambole da portarsi a letto. La sua arroganza, ammantata dai soldi che lo circondano, spaventa.

Che a uno piacciano le donne non è un delitto, che ritenga le donne materiale per il proprio piacere sì. Perché allora il suo disprezzo per il genere umano sarà una costante, perché allora la puttana deve fare quello che dici tu. No, invece. La puttana può dire di no se la vuoi baciare e ne ha tutto il diritto.

A breve gli americani voteranno. Hillary Clinton sembra in testa, e forse anche grazie alle vaccate del suo avversario e a come tratta il genere femminile. E fa specie che una donna possa accedere al seggio di presidente americano solo perché il suo avversario è un molestatore di donne, anche se fa capire quanto sia ancora lunga la strada che dobbiamo fare per dare pari dignità a tutti.

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