Radio Padania comprata da un calabrese!

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2,1 milioni, questa la cifra per cui è stata svenduta Radio Padania, l’orgoglio delle popolazioni celto liguri che ha imperversato per anni seminando dubbie ideologie legate più al razzismo e alla demagogia che alla politica. Ma a comprarla è stato un vituperato terùn, a riprova del fatto che il denaro non puzza, nemmeno tra i leghisti. Anzi, il denaro calabro è esattamente uguale a quello padano.

È Lorenzo Suraci il padrone ora, proprietario della galassia di RTL, che inizia con l’acquisto della radio nel 1987, oggi prima per ascolti in Italia. Suraci è inoltre proprietario dell’etichetta discografica Baraonda, che controlla anche la Ultrasuoni, produttrice tra gli altri di Mariella Nava e dei Modà. Nel 2015 ha rilevato Radio LatteMiele e Radio Zeta, lanciando così, nel gennaio 2016, il nuovo network nazionale Radio Zeta L’Italiana. Oggi tocca a Radio Padania.

Già nel 2014 Telepadania era stata smantellata, seguita dal quotidiano La Padania, i cui redattori ebbero a suo tempo delle rassicurazioni su piani sociali da Salvini poi, manco a dirlo, disattese. D’altronde Salvini punta da tempo sui social e sicuramente intende liberare importanti risorse ora dedicate ai media tradizionali. Attenti perciò nel vedere in questo crollo mediatico una regressione leghista. Un franco speso nei social ne vale perlomeno due nei media tradizionali. Niente costi di stampa, di produzione o registrazione.

Non ci è dato sapere quale sarà la linea di radio Padania nel futuro, ma dubitiamo che possa mantenere un profilo così duro e filoleghista.

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