Del Beltrabaffo, la medicina sul web e di come risolse il problema dell’inquinamento

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Il nostro Consigliere di Stato Beltraminelli è sempre in prima linea contro i rischi per la salute.

D’altronde, dopo aver avuto l’acume di individuare con estrema precisione le cause dell’aumento delle polveri fini nel Mendrisiotto nel brutto vizio di fumare in macchina, l’Atletico Baffo ci sorprende ancora con una brillante scoperta sulle connessione fra mondo digitale e malanni cardiaci.

Il BeltraWiki esprime la sua profonda contrizione per una notizia (un vero scoop, signori) riportata dal Corriere del Ticino circa una persona deceduta mentre, colpita da un malore, anziché chiamare aiuto cercava i sintomi dell’attacco cardiaco su Google: il Nostro Mustazzuto, condividendo l’articolone, denuncia i rischi della “deriva digitale”. Bravo, ben detto.

Mi permetto a questo punto, però, di suggerire al Riccio Capodipartimento di scavare più a fondo nella questione, e di avviare una campagna di sensibilizzazione nel Mendrisiotto, onde evitare il ripetersi di casi simili anche nel nostro Cantone: non sia mai che qualcuno, accusando difficoltà respiratorie, anziché andare dal medico cerchi “tosse e mal di gola continui” su Google scoprendo che, magari, è un po’ colpa delle polveri fini. Non vorremmo poi scatenare delle liti in famiglia allorchè la ricerca portasse l’utente malaticcio dalle parti delle dichiarazioni del Beltraspiratore, sicuramente degne di credito in quanto scritte su Internet, inducendolo a credere che i suoi guai respiratori risiedano nella brutta abitudine della moglie o del marito di fumarsi una paglietta mentre è in colonna verso Chiasso, e dunque a inveire contro il coniuge che, già snervato dalle lunghe attese nel veicolo, cerca solo un attimo di rilassamento nella tabagica boccata.

E pensate poi a quel poveretto che, in preda a forti attacchi di quello che popolarmente viene detto cagotto, si trovasse a cercarne le cause sul web anziché ricorrere alla marmorea tazza, reperendo proprio tali dichiarazioni del Baffominelli come primo risultato per le ricerche riguardo i fattori che inducono una defecatio improvvida et non petita: sarebbe alquanto triste trovare il meschino immerso fino alle ginocchia nelle proprie deiezioni con le citazioni del Beltratletico aperte sul proprio smartphone (le citazioni eh! Che non si dica che accusiamo il Quinto Moschettiere d’esser persona lassativa, lungi da noi!)

È dunque un’opera illuminata quella che l’Atomico Ministro compie mettendoci in guardia contro i rischi della deriva digitale: in caso di malore, non bisogna cercare sul web ma consultare immediatamente un medico. Certo, però, anche là bisogna andarci un attimo piano, perché altrimenti il Beltradigitale potrebbe accusarci di andare dal medico per ogni sciocchezza e darci la colpa degli aumenti dei premi delle casse malati, e poi siamo sempre là.

A pensarci, fondamentalmente, se cercare su Internet i sintomi è deleterio e andare dal medico fa costare di più le casse malati, forse quasi quasi conviene lasciar che la natura faccia il suo corso, magari si crepa ma è nell’ordine delle cose: magari il Riccio Mustacchio potrebbe proporlo come misura per la riduzione dell’inquinamento da sovrappopolazione e dei costi previdenziali. Ci pensi, onorevole!

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