Guardie e Quadri

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Lorenzo Quadri è un bravo ragazzo con due soli difetti. Crede che tutti siano stupidi e si diverte a fare la guardia. Sorveglia con fare da watchdog e monitora tutto ciò che dicono e fanno i membri dei partiti avversi, pronto a caricare la penna, prendere la mira e spararsi sui piedi.

Questa volta Quadri se la prende con Beltraminelli e il PPD e ti prego, buon Gesù, fa sì che il ministro non percepisca che sono sulla sua stessa lunghezza d’onda perché, secondo la mia modesta opinione, per incompetenza e incapacità politica il Beltrambusto viene subito dopo Gobbi. Dicevo, questa volta Quadri si scaglia in modo profondamente disonesto contro il ministro della sanità, vestendo i panni del paladino delle crociate anti–cassamalatare (qui un riassunto della diatriba tra codino e ricciolino).

Per chi non volesse perdere tempo nel leggere gli sproloqui dell’uno e dell’altro: Beltraminelli ha ritenuto assai limitato che, ogni qualvolta i premi vengono ritoccati verso l’alto, il popolo se la prende con i politici e con le casse malati.

Il consigliere nazionale leghista prepara la sua letterina da mandare in anticipo a Babbo Natale e, con grafia improbabile e pensieri arzigogolati sostiene che (il lettore è pregato di sdraiarsi per non picchiare la testa cadendo dalla sedia): politici, assicuratori e tutta la lobby in realtà sono la stessa persona e, cosa gravissima, sostiene che il PLR ne sappia qualcosa. Non fornisce però prova di quella che potrebbe essere un’accusa pesantissima. Finito di sparare questa cartuccia, carica di nuovo la penna e prende ancora la mira per centrare un argomento fallimentare, fuorviante e un pochino pernicioso, sbeffeggiando il Beltrapensiero e sostenendo che sarebbe più opportuno (ironia da 2 soldi) prendersela con gli anziani e con gli ammalati. La vera linea dissacrante, cioè quella di mettere in discussione i costi della salute, le loro origini e eventuali abusi nella prescrizione di cure e farmaci, non è venuta in mente a nessuno dei due giganti della politica nostrana.

Siccome non c’è due senza tre, dopo avere scritto due stupidaggini, Quadri si prepara al gran finale: “come mai i miliardi per i finti rifugiati si trovano – si chiede il divin Codino – mentre quelli per i costi della salute a carico dei cittadini no?”

Nel pieno dello stile leghista Quadri non disegna una soluzione, cerca di aizzare il popolo acritico. E quando, pure avendo soppresso ogni finanziamento destinato ai rifugiati, i costi della salute continueranno a salire, cosa proporrà? Smettere di aiutare chi è svizzero da meno di 5 generazioni? Aiutare solo i patrizi di Corticiasca?

Soprattutto, il Quadri watchdog, vuole spiegare ai ticinesi perché la Lega che ha soluzioni brillanti per tutti i problemi e che siede in governo da 21 anni, evita il dipartimento della sanità e quello dell’economia come se avessero la peste?

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