Il congedo paternità in risposta a una società sempre più egoista

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Travail.Suisse, sostenuta dall’OCST con Renato Ricciardi nel comitato promotore, ha lanciato un’iniziativa per l’istituzione del congedo paternità di 20 giorni. Un’iniziativa di civiltà, che migliorerebbe non poco una società sempre più egoista e frenetica. Anche il sindacalista Giorgio Fonio è di questo avviso, e da noi raggiunto ci spiega meglio il senso e le finalità di questa iniziativa.

Se nel 2016 si è ancora costretti a parlare di congedo paternità evidentemente c’è qualcosa che non va nella nostra società.

Il problema è che, oggi, l’uomo è totalmente schiavo dell’economia. Se siamo ancora qui a discutere se sia giusto o meno concedere 20 giorni ad un papà al quale è appena nato un figlio capite che c’è qualcosa che non funziona. E che, soprattutto, c’è un problema ancora più grave all’interno della nostra società.

Quale?

Non si è capaci di stabilire le priorità. Io credo sia indiscutibile che la nascita di un figlio meriti la presenza di entrambi i genitori nell’immediato, dopo l’evento. Purtroppo oggi ci si oppone a questa proposta, argomentando solo per mere questioni finanziarie: non siamo capaci, come esseri umani, di dare il giusto valore alle cose. Neanche davanti alla nascita di un bambino.

Da alcuni questo congedo visto come un pericolo, perché secondo te?

La società attuale è talmente frenetica che si pensa che un dipendente che si assenta per 20 giorni possa creare dei gravi problemi all’interno delle aziende. Il mondo del lavoro è esageratamente esasperato. Ormai viviamo in una realtà dove si è creata la fobia della propria seggiola: tu hai paura che ti alzi un attimo lasciando libera la tua scrivania, e che il tuo posto possa venire occupato da un altro. Rendiamoci conto di come il dipendente possa vivere la sua attività professionale, ed è scontato dire che la viva con l’ansia costante. Questo dimostra che abbiamo una società che è malata.

Il congedo paternità può essere considerato anche come uno stimolo a fare più figli, in un periodo, soprattutto in Ticino, di calo delle nascite?

Io credo che il congedo paternità come tale non convinca da solo una coppia a fare figli, ma sono convinto che un’eventuale approvazione da parte del popolo di questo congedo possa essere un primo passo per andare a modificare, all’interno della società, il ruolo della famiglia. E anche all’interno del mondo del lavoro. Questo congedo potrebbe effettivamente andare a incentivare ulteriori stimoli alle coppie a fare figli perché si metterebbe in moto un discorso di cambio di mentalità. Io non faccio un figlio perché ho 20 giorni di congedo, ma se si arriva a introdurre questi 20 giorni è perché qualcosa nella società sta cambiando.

Quindi viviamo in una società sempre più egoista, o no?

Il problema, oggi, è che è tutto l’insieme a essere sbagliato. Basta pensare la lotta che, nonostante ci sia un’ordinanza ad autorizzarla, deve fare una donna per allattare il proprio bambino. Ancora oggi una dipendente che allatta viene vista come una marziana e il problema è che anche tra donne stesse viene a mancare la solidarietà. Siamo di fronte a una società sempre più egoista, perché vittima del suo stesso successo.

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