Merde al sapore di vongole

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Lo so, sono volgare, sgradevole e molto, eccessivo e penso poco prima di scrivere. Ma ci sono volte in cui non riesci a trovare altre parole, o se le trovi sono troppo lievi per la mostruosa attitudine di certe persone a distruggere il nostro tessuto sociale, facendolo regredire di decenni o di secoli.

La prima merda è la nonnina di Gorino, la signora Elena di 76 anni, tra i leader della triste protesta, quella degli “eroi” del paese veneto. Loro non sono razzisti, hanno solo paura dei migranti, che gli spezzino le dita per rubargli gli anelli (come dice uno degli abitanti). Per questo la signora Elena, brava vecchina del delta del Po:
“Non sappiamo quanti possono essere terroristi e quanti no. (…) se hai paura di uscire perché vieni attaccata. (…) Meglio incivili che avere le scimmie.”
E parte con una filippica su quanto era bello il Sudafrica e su Mandela che era un terrorista. Conclude con una perla da Pulitzer:
“I neri sono meno intelligenti dei bianchi”
Eccoci di botto nell’Alabama degli anni ’50. Decenni di diritti civili sepolti sotto le sabbie della laguna veneta come vongole. Sei una razzista, nonnina Elena. E non vantartene tanto.

Seconda merda. Il parroco di Gorino. Quello che affigge volantini nella bacheca della chiesa, volantini che non sono spuntati adesso ma sono li da più di un anno:
“Profughi, visto che noi siamo, per voi, infedeli: ma perché non ve ne andate nel vostro Califfato di Iraq con il santo Califfo Al Baghdadi, il quale vive di armi e uccide a tutto spiano coloro che non sono sunniti?”
Il parroco, poi in un’intervista svolta da Fanpage, il portale online, alla domanda: “accoglierebbe dei profughi nella sua chiesa?” risponde:
“Nella mia chiesa? Prenditeli a casa tua”. E incalzato con dei riferimenti alle parole del suo Papa, dice: “Il Papa pensi a se stesso.” Bella schifezza di prete, ma si sa, la Chiesa è come il mondo, c’è di tutto, bravi preti e schifosi con la tonaca che non sfigurerebbero in una missione spagnola nel Messico nel 1500.

Terza merda. Joe Formaggio, un idiota con un nome idiota, sindaco di Albettone, sempre nel Veneto, in provincia di Vicenza.
“Immigrati? Se ce li mandano muriamo le case e le riempiamo di letame; siamo orgogliosamente razzisti.” Dichiara a un intervista su Radio 24 “Non vogliamo negri e zingari, da noi rischiano la pelle.Esportiamo cervelli e importiamo negri” che “sono meno intelligenti di noi, sono inferiori”
E ancora: “Qui non vogliamo extracomunitari, negri e zingari. Hanno un quoziente intellettivo più basso: lo dimostra la storia. Abbiamo un poligono di tiro, il più alto numero di porto d’armi di tutta la Regione Veneto. E non vogliamo nessuno che venga a rompere. Da noi rischiano la pelle”.
Joe Formaggio, con questo nome da cartone animato, non fa ridere. Formaggio appartiene al movimento politico Fratelli d’Italia, i nipotini dei fascisti di ieri, gente che ti fa rimpiangere Mussolini e Ciano.

Tre merde che vanno orgogliose o non si vergognano di definirsi razziste. Questo è il pericolo, che passino idee vecchie di 70 anni, alla faccia di un presidente USA e della sua first lady dannatamente neri. E di mezzo, ragazze e ragazzi, metteteci pure la mano sul fuoco, ci sono anche gli omosessuali che fanno schifo e le donne, che è meglio stiano a casa a fare la calzetta. Questo è la bava che si porta dietro il razzismo di queste merde. La prepotenza verso i deboli, i diversi, gli immigrati, i mendicanti, tutti quelli che non sono, in questo caso pescatori di vongole bianchi e cattolici. E se in quei posti non sono tutti così, mi spiace, ma gli altri non li ho sentiti.

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