Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce

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La storia d’amore tra Marcello Foa e Donald Trump si compone di un nuovo, struggente capitolo. Con un ritardo notevole, Foa si è infatti reso conto di quanto scritto da Jacopo Scarinci su questo portale la settimana scorsa: un gruppo di Grandi elettori, rinominatosi Hamilton Electors, non ritiene Donald Trump adatto alla presidenza e non lo voterà.

Il problema è che Marcello Foa non la racconta giusta. Partendo dal ridicolo “Attenzione: stanno tentando di rovesciare Trump!”, ridicolo perché cosa rovesci uno che ha preso tre milioni di voti in meno della rivale, Foa mostra di non aver capito niente della faccenda. Citando il Washington Post (se solo sapessero…), il giornalista che fu rispedito a casa dopo il primo audit per la sostituzione di Balestra alla direzione della RSI, sul suo blog sul sito del berlusconiano Giornale, afferma che c’è un clima atroce, “l’allarme è massimo”. Oh bella, perché? Perché “le élite globaliste che hanno governato l’America e indirettamente il mondo occidentale, sta per uscire dalla stanza dei bottoni, visto che il magnate non ha piazzato i loro uomini nei dicasteri chiave.” A parte la concordanza, evidentemente scrivere in italiano per un giornalista non è cosa importante, dopo che Trump ha riempito il proprio governo di élites e pezzi da 90 dell’establishment fa parecchio ridere questa roboante affermazione dell’Amministratore delegato del Corrierone. E fa sbellicare la postilla sul suo profilo Facebook, cioè quella delle “pressioni incredibili per ribaltare il voto popolare”. Informiamo l’espertissimo Foa che il voto popolare Clinton l’ha vinto con un simpatico +2,1% superando Trump di 2’864’978 voti. Foa e i lettori possono trovare qui i conteggi finali. Parli quindi dei Grandi elettori, se proprio deve.

La sua incompetenza in materia di politica americana raggiunge l’apoteosi e la leggenda in questo indignato appello: “Attenzione: quel che sta avvenendo in queste ore è gravissimo ed è assolutamente incompatibile con i principi democratici. Speriamo che i Grandi Elettori non si lascino suggestionare.” Il gruppo di Grandi elettori rinominatosi Hamilton Electors ha preso questa decisione appunto ispirandosi ad Alexander Hamilton e al suo pensiero di Padre fondatore degli Stati Uniti. Marcello Foa chi è?

Un giocherellone in fondo. Uno a cui piace far del casino e fomentare gente, che si crede esperto di materie che non conosce e che si permette dal suo ufficio di Muzzano (o Milano) di avere dei dubbi su CIA ed FBI riguardo alle loro denunce sull’interferenza russa nelle elezioni. Dopo Foa vs. Hamilton abbiamo anche un mitologico Foa vs. CIA ed FBI. L’uomo, è da dire, non teme confronti.

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