Il lupo belva nociva

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Per Germano Mattei, non c’è dialogo che tenga. Il lupo non è una risorsa, non è un segno di biodiversità e arricchimento dell’arco alpino, ma un mostro da combattere. È con questa mentalità ottocentesca che il narcisistico leader di Montagna Viva si fa capofila di un’interrogazione parlamentare in cui se la prende col il WWF colpevole, a suo dire, di fare un’informazione fuorviante nei confronti dei bambini.

I suoi strali, si scagliano sulla Pandamobile, il bus dell’associazione ambientalista che sosta nelle scuole spiegando ai ragazzi come funziona il nostro ambiente. Apostrofando il lupo col termine “belva nociva” Mattei, piccato, sbraita all’indirizzo del WWF:

“La totale mancanza di contraddittorio ha suscitato la reazione di numerose concittadine e concittadini che si sono chiesti qual tipo di educazione è proposta nelle nostre Scuole e chi ha autorizzato la presenza di questo Pandabus, unilateralmente tematico, nelle Sedi della Scuola pubblica. Il problema di base sta nel fatto che è fornita agli allievi una visione unilaterale di questo tema assai delicato e importante.”

C’è da dire che nessuno mai ha pensato che il Pandamobile richiedesse un contraddittorio. Il lupo, come la lince e l’avvoltoio barbuto, è un animale che ha fatto di nuovo capolino sulle nostre meravigliose montagne dopo secoli di latitanza dovuti alla completa estinzione per mano dell’uomo. Oggi sappiamo (non è un opinione, ma una certezza caro Mattei) che la biodiversità è fondamentale per non far deteriorare tutto l’ambiente. La mancanza di un tassello nella catena alimentare o nel cerchio della vita, chiamalo come vuoi, può avere pesanti ripercussioni su tutto l’ecosistema.

Detto questo, capisco che un pastore non sia felice di vedersi sbranare 10 capre da un lupo, ma siamo certi che con le giuste istanze il Governo potrebbe farsi promotore non solo di eventuali risarcimenti, ma anche di metodi di cura delle greggi che evitano eventuali attacchi o perlomeno li riducono. Decenni di convivenza col lupo e l’orso nel parco dell’Abruzzo, ad esempio, dimostrano che la convivenza è possibile.

Chiedere perciò un contraddittorio al WWF sul lupo è ridicolo, tanto vale invitare i balenieri norvegesi quando si parla di estinzione delle balene. Piuttosto, Mattei, chiedi un dialogo. Siamo certi che anche se sei noioso come un blocco di gneiss, ti ascolteranno.

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