50 milioni in meno, via ai licenziamenti!

Pubblicità

Di

Un risultato più grave del previsto, e 50 milioni che mancano all’appello. Per la confederazione questo si tradurrà in una parola che fino a ieri, in merito ai posti statali, era tabù: licenziamenti.

E questo dopo aver perso 600 milioni di franchi di contributi detassando aziende a azionisti con la votazione approvata dagli svizzeri nel 2008. A volte viene da pensare che siamo l’unico popolo che si martella le gonadi e riesce a sorridere nello stesso momento.

A febbraio si passerà nuovamente alla cassa. Per cosa? Altri sgravi ad aziende e azionisti, che guadagnano, pagano meno imposte e fanno piangere le casse della confederazione.

Ma vale davvero la pena? Guardiamoci negli occhi, vale davvero la pena, in nome di un liberismo sfrenato, che ci ha già fatto vedere quali danni può procurare, continuare a pasturare azionisti e dirigenti d’impresa? I nostri servizi diminuiscono sempre, così i posti di lavoro e noi no, imperterriti, a votare sempre a favore di sgravi fiscali. E questo in uno dei paesi con le tasse più miti d’Europa.

Naturalmente, come al solito, il Consiglio federale aveva promesso che i risparmi non avrebbero causato licenziamenti. D’altronde aveva anche promesso che la riforma del 2008 avrebbe creato solo 80 milioni di perdite, che sono state invece pari a 600 milioni. A casa mia, uno che mi fa preventivi del genere vola a calci nel sedere. Ma noi no. Continuiamo sempre a votare a favore dell’”economia”, anche se non capiamo più nemmeno di cosa si tratti: un mostro famelico che fagocita profitti, bonus e dividendi, licenziando continuamente. Un giorno forse ci sveglieremo, ma probabilmente avremo le pezze al sedere e non saremo più capaci di rialzarci.

Ma a quelli come Ueli Maurer, ai miliardari dell’UDC cosa volete che gliene impippi? Loro continueranno a sorridere dai loro scranni, e allora scopriremo chi aveva veramente il culo al caldo.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!