Bullismo razzista verso il quattordicenne di colore

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Non arriviamo a dire che chi ha scritto questo titolo (vedi sotto) sia un idiota, come hanno scritto alcuni utenti del web. Ma ci domandiamo che motivo abbia scrivere titoli del genere che in fondo istigano al razzismo se non la ricerca di sensazionalismo, se non guadagnare clic da utenti webeti che si limitano di solito alla lettura, appunto, solo del titolo. Titolo che non fa che ridondare scodinzolante le illazioni razziste del Mattinonline.

L’assurdo è che lo stesso articolo di Ticinonews smentisce il titolo, ammettendo che il tafferuglio del “killer” eritreo sarebbe partito da episodi di razzismo addirittura istigati da un adulto.

 La situazione resta però preoccupante secondo i vertici delle scuole medie di Chiasso, i quali ritengono che l’episodio di violenza di lunedì sia figlio di tensioni a sfondo razziale sviluppatesi al di fuori dell’ambito scolastico e in qualche modo trascinate al suo interno. Inoltre il CdT scrive che secondo i vertici dell’istituto ad accrescere queste tensioni razziali sarebbero degli adulti, in particolare un personaggio noto per le sue simpatie leghiste. Ciò che non può che inquietare la direzione, visto l’alto numero di allievi stranieri presenti nell’istituto.”

 Il Corriere dal canto suo cita la direzione della scuola, che ha sentito i ragazzi:

 “Allievi che, in gran parte, hanno detto di non percepire un clima ostile o pericoloso, ma di avvertire tensioni a sfondo razziale alimentate dall’esterno.”

Avevamo già accennato a esasperazioni idiote di queste situazioni, che non fanno bene né ai nostri ragazzi, né all’integrazione, né alla scuola, ma evidentemente la corsa agli internauti è più importante della verità.

Purtroppo, la cattiveria di alcuni ceffi si ripercuote come un’eco ingigantita da media asserviti a certi poteri, e gonfia fatti di per se risibili. Non ci risulta che vengano mai messi in piazza o scritti su giornali o portali web risse tra ragazzini svizzeri alle medie. Questo tentativo squallido di far apparire un adolescente di colore come un criminale violento quando è solo provocato da certa gentaglia, è quanto di più triste e amaro esista.

Io mi sento di fare un appello, per quel che vale, anche a quelli che di solito ci marciano. Almeno i bambini lasciateli stare. Lasciateli crescere, senza angoscia e paura, senza fargli credere di essere parassiti o pustole. Lasciateli giocare a pallone. Se proprio vi costa fatica, ignorateli, li beccherete poi sicuramente da adulti, siete bravi in queste cose.

Adesso basta però.

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