Chi è Yvette Estermann, e perché difende la naturalizzazione semplificata

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Che bella la storia di Yvette Estermann, esponente politica naturalizzata che si sta battendo perché il 12 febbraio il popolo approvi la naturalizzazione facilitata per gli stranieri di terza generazione. Questo perché “uno straniero, e più ancora una femmina, che viene in Svizzera deve fare più sforzi degli svizzeri stessi per integrarsi” dice alla Tribune de Genève di ieri con l’accento slovacco che le è rimasto. Tanto che “alcuni mi scambiano per grigionese. Io a loro rispondo che la risposta giusta si trova un po’ più a est. Sono fiera delle mie origini, e non ho alcuna voglia di perdere il mio accento”. Giusto, sacrosanto. Di slovacco ha rinunciato al passaporto, una volta che il Paese è entrato nell’UE. Scelte da rispettare.

Estermann è una politica molto attiva. La TdG la definisce “discreta, studiosa e rispettosa delle istituzioni, un po’ da prima della classe. Lei è anche una delle elette che ha partecipato a più votazioni, è molto impegnata a salvaguardare le tradizioni, si batte per mantenere il Salmo svizzero come inno nazionale.” Anticomunista come molti che affondano le loro radici nell’ex Patto di Varsavia, appena arrivata in Svizzera scoprì che a Ginevra esisteva un partito comunista. Da lì, la scelta di stare dall’altra parte.

Yvette Estermann è nata a Bratislava, ed è un vero peccato che l’ottima Tribune de Genève non le abbia fatto neanche un accenno ai manifesti elettorali dell’UDC ritraenti una signora col burqa asserendo che se passerà questo progetto la Svizzera sarà invasa da islamici naturalizzati.

È un vero peccato perché Yvette Estermann dal 2007 è Consigliera nazionale dell’UDC, eletta in Canton Lucerna, si dichiara fieramente conservatrice ed è schierata totalmente a favore della naturalizzazione facilitata per gli stranieri di terza generazione.

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