“Emmanuel è stato ammazzato, e non per legittima difesa”

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E ora, a dirlo, anche la verità processuale: Amedeo Mancini ha ucciso Emmanuel, e non per legittima difesa.

Amedeo Mancini è l’ultra di Fermo che uccise Emmanuel, il migrante nigeriano, ed è stato condannato a quattro anni, con l’aggravante del razzismo.
Amedeo Mancini ha un fratello che cercando di scagionarlo disse: “Lui se vede un negro gli tira le noccioline, ma lo fa per scherzare, non è razzista”.

Chenyere è la donna abbracciata a Emmanuel, ed è sua moglie; quel giorno Amedeo Mancini la chiamò “scimmia africana”, e picchiò anche lei.
Chenyere, dopo la morte del marito, come prima cosa, pensò a donarne gli organi anche se poi per questioni tecniche la donazione non fu possibile.
Chenyere, oggi, ha rinunciato a ogni richiesta di risarcimento economico nei confronto di Amedeo Mancini, chiedendo solo il pagamento delle spese per trasportare il corpo del marito in Nigeria, per dargli pace.

Questa storia, per chi ha orecchie per intendere e cuore funzionante, suggerisce centomila insegnamenti.

Saverio Tommasi

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