Però i milioni per il WEF si trovano

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9 milioni per la sicurezza del WEF. Giusto eh, per l’amor del cielo. Mica possiamo far arrivare qui orde di capoccioni, col terrorismo che imperversa ovunque e lasciarli come in un villaggio vacanze.

Però, senza voler fare il populista, un po’ ti girano. Tagli di qui, tagli di là, licenziamenti nell’amministrazione federale, lacrime e sangue e poi, per queste cose non si fa un cip. Di questi 9 milioni, quasi 3 e mezzo sono pagati da noi (cioè dalla Confederazione) per fare incontrare i grandi della Terra. Poi, se vuoi far fare un’otturazione a tuo figlio e non hai i soldi perché sei in un brutto momento non si può, perché hanno tagliato sul dentista scolastico. Ma 9 milioni (totali) per il WEF sì. Se sei anziano e passa la proposta di governo, dovrai pagare di più per l’aiuto domiciliare, non ci sono soldi. Ma il totale di 9 milioni per il WEF sì. Ueli Maurer ci minaccia, se non passa la riforma, da domani si mette a tagliare come se fosse Edward mani di forbice. Ma ‘sti benedetti 9 milioni che vengono spesi per il WEF, quelli ci sono.

Vitta ci dice che tutto va bene, Foletti farnetica di posti ben pagati. Non so dove vivano questi signori, ma evidentemente non hanno la paura che gli morde il culo, come a molti di noi. Quelli sì che c’hanno il culo al caldo. Vitta dice che la sua strategia è aspettare di essere più poveri, così riceverà più soldi dalla confederazione. Ma non ci spiega dove sono i 60 milioni delle autodenunce per le tassazioni e i 15 milioni della banca nazionale. Vitta non ha una visione. Vitta non ci fa sognare. È un piccolo contabile, che fa i suoi compitini, con gli occhialini e l’aria da pupino primo della classe.

Vitta non riuscirà mai a portarci fuori dal fosso in cui stiamo scivolando, perché non ha coraggio, non va contro. Vitta segue pedissequamente gli ordini della finanza, mica perché è cattivo, ma perché non riesce a vedere il problema globale. Non è in grado. È un liberale, e i liberali sono così: Max Frisch direbbe che sono le guardie del corpo della finanza. Ma non sono soli, nossignori, siamo onesti. PPD e Lega, dietro come cagnolini. Si azzuffano, si incazzano ma poi quando c’è da difendere i dobloni degli amici sono tutti uniti come criceti nella tana.

Mi permetto di insistere. Ci vuole una visione. Chiara, onesta, schietta. Che serva ai Ticinesi. Tutti, non solo quelli coi soldi. Che capisca la solitudine di chi è separato, di chi è ammalato, di chi è senza fortuna o si dibatte nella disoccupazione. Serve uno stato forte, non continuamente indebolito dai tagli. Perché se tagli la gente ha paura e lavora male, anche nello stato. E ricordiamoci che domani magari tocca a noi, che abbiamo votato per i tagli credendo di pagare meno tasse, e invece ci troviamo ai piedi della scala senza volerlo. A febbraio voteremo, e sarà in ballo molto più di qualche milione. Potremo dire a Vitta e agli altri che vogliamo dei sognatori coraggiosi, e non dei contabili che fanno i compiti. Vogliamo gente che ci dia speranza senza raccontarci balle, gente che si metta in gioco, che vada in prima linea davanti a noi, e non dietro, mentre ci dice di non preoccuparci. Vogliamo gente in gamba.

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