“Uella, Bellinzona capitale del degrado!”

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(Questa rubrica si fa del male da sola a raccogliere le migliori perle che ci regala, ahinoi quotidianamente, il Mattino. Uno sporco lavoro, ma che qualcuno deve pure fare).

Bellinzona, la porta del Ticino (almeno stando ad i fautori di Alptransit). Ma come si presenta la nostra capitale ai turisti che sempre più numerosi giungono da oltralpe? Abbiamo deciso di fare un giro in vari quartieri della città per tracciare un bilancio più concreto. Il nostro giro comincia in zona Torretta, più precisamente dinanzi all’entrata della scuola di commercio. La situazione è deleteria, degna di un paese del terzo mondo. I muri sono sfregiati da anni, così come i cartelli e le panchine (talvolta anche danneggiate).

Così scrive tal Mattia Melera del tal MGL Bellinzonese e Valli. Se ai leghisti dà così fastidio che il Ticino dia una così brutta immagine di sé, potrebbero iniziare a rendersi conto della considerazione di cui godono Quadri e Pantani in quel di Berna, delle risate che si sono fatti tutti nel vedere Gobbi candidato al Consiglio federale e, già che ci siamo, di tutti gli UDC che hanno segato Gobbi perché membro di un partito che pubblica il Mattino. Allora, intelligentoni: fanno peggio due cartacce o la vostra insipienza politica, al nostro Ticino?

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