Caprara e la scuola per traverso

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Che i liberali mal avessero digerito il passaggio ai socialisti del ministero della scuola, feudo secolare del partito, era ovvio. Con la nuova presidenza, sembra che i problemi del Ticino (la disoccupazione, l’esplosione dell’assistenza, i costi della salute, l’inquinamento) non esistano più. C’è la scuola però, e in primis la sua riforma che sta sul gozzo e non poco al PLR. Perché se avesse successo, si vedrebbe sorpassare allegramente su un terreno che fino a ieri vantavano per diritto di successione, vivendo di rendita sulle glorie ottocentesche del povero Franscini.

Oggi, del partito di Franscini non è rimasto quasi più nulla, incistati in un tessuto sociale basato soprattutto sul clientelismo, persi gli ideali, rimangono pochi assurdi e fedeli radicali a professare il verbo come pastori ortodossi d’altri tempi. Non parliamo perciò di diritto alla gestione della scuola.

Con Bixio Caprara, l’uomo che ha un cognome che ricorda vagamente un’isola carceraria sarda, presidente annunciato da tempo (Brivio e Quadranti non hanno mai avuto reali possibilità), c’è chi dice che è finita l’era Cattaneo. Il quale, più perentorio e a volte anche un poco casuale nei suoi proclami, lascia il posto a Caprara e a una linea che alcuni ritengono più mediatrice. Sarà, noi vediamo solo una meravigliosa continuità nel solco di una politica economica liberista che il partitone porta avanti da quando il povero Franscini di cui sopra non è più.

Prima la disastrosa Masoni, a cui dobbiamo almeno 200 milioni di perdite con la sua scriteriata politica fiscale, poi Laura Sadis che, pur non essendo una masoniana, non ha certo fatto grandi sforzi per portare la politica finanziaria del cantone nella direzione dei meno fortunati. E ora Vitta che sembra un contabile più preso a far quadrare il bilancio che a risolvere i problemi finanziari del cantone. Ricordiamo che Christian Vitta e i suoi ci avrebbero fatto perdere 130 milioni con l’amnistia fiscale, recuperati fortunatamente grazie al ricorso socialista. E ora vengono a dare lezioni di alta finanza?

Il Ticino deve uscire da questa politichetta da piccoli contabili e avere una visione che vada oltre le pezze che metteremo domani, serve sedersi a un tavolo non per fare tricicli o inciuci, ma per costruire aeroplani. Chissà se tutto questo Bixio Caprara lo capirà.

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